Burrai: "Mendy è un attaccante da Inter. Il Cagliari la più grande sorpresa della Serie A"
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Burrai: “Mendy è un attaccante da Inter. Il Cagliari la più grande sorpresa della Serie A”

Salvatore Burrai analizza il Cagliari di Pisacane, definendolo la “più grande sorpresa” della Serie A. Elogi per il gioco e un giudizio netto su Mendy: “Potrebbe essere un attaccante da Inter”.

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Il Cagliari è “la più grande sorpresa di questa Serie A”. Lo ha detto Salvatore Burrai, centrocampista del Pordenone, in un’intervista a Buongiorno131. L’ex giocatore ha elogiato il lavoro del tecnico Fabio Pisacane e si è soffermato sul potenziale di alcuni singoli.

L’identità di Pisacane: “Un gioco diverso e organizzato”

Secondo Burrai, il tecnico Fabio Pisacane ha migliorato la squadra “sotto il profilo del gioco”. Lo ha affermato descrivendo una formazione che ora propone un calcio basato su possesso palla e qualità. Elementi che erano mancati negli ultimi anni. Anche a Udine, pur senza una delle migliori prestazioni, è arrivata la vittoria. Per Burrai, il Cagliari ha ora “un’identità forte e una fase difensiva organizzata”, basata su idee chiare e rischi calcolati.

Mendy da top club, il centrocampo è un mix

L’analisi si è poi spostata sui singoli. Burrai è rimasto impressionato da Paul Mendy. “Quando l’ho visto mi ha impressionato. Potrebbe essere un attaccante da Inter o comunque da squadra di vertice”, ha dichiarato. Il centrocampista ha poi esaminato la mediana rossoblù, definendola un “mix” di caratteristiche. Ha citato Alessandro Deiola come “un giocatore e un esempio”, spiegando che la sua presenza, abbinata a quella di un centrocampista di qualità come Jacopo Fazzini, crea una soluzione equilibrata. Secondo Burrai, non servono solo palleggiatori, ma anche giocatori di fisicità.

Equilibrio e cautela sui giovani talenti

Burrai ha definito Winks una “sorpresa” capace di dare equilibrio alla squadra, anche se dovrà confermarsi sulla lunga distanza dopo anni di scarsa continuità. Su Romano, invece, ha invitato alla cautela. “I ragazzi vanno lasciati in pace. Caricarlo di responsabilità è eccessivo”, ha spiegato, sottolineando come sia sbagliato esaltarlo per una buona prestazione o criticarlo per un errore. Secondo Burrai, un giocatore va valutato su un arco di 15-20 partite.