Il Cagliari si prepara alla trasferta di Bergamo dopo aver raccolto sei punti nelle prime tre giornate. Contro l’Atalanta, secondo l’analisi di Giancarlo Cornacchia, potrebbe essere necessario un atteggiamento particolarmente attento nella fase di non possesso.
La sfida mette di fronte una squadra rossoblù ancora in costruzione e un’Atalanta che, nonostante la sconfitta contro la Roma, resta un avversario di grande qualità.
Cagliari, possibile una partita a specchio
Cornacchia si aspetta un’Atalanta intenzionata a fare la partita e a sfruttare fin dall’inizio la propria superiorità tecnica.
“L’Atalanta, che è superiore al Cagliari, cercherà di prendere fin da subito l’iniziativa per chiudere la pratica al più presto”, ha spiegato l’analista.
Da parte rossoblù servirà quindi una gara ordinata, con particolare attenzione quando la squadra sarà senza palla. Non viene esclusa nemmeno la possibilità di un atteggiamento a specchio, accompagnato però da una maggiore attenzione alla fase difensiva.
“Non è da escludere che possano posizionarsi a specchio, ma con una maggiore attitudine al non possesso”, ha aggiunto Cornacchia.
Una rosa più giovane rispetto al passato
Il confronto con la scorsa stagione, secondo l’analisi, va affrontato con cautela. Il Cagliari ha cambiato parte dei propri interpreti e presenta una rosa più giovane.
Cornacchia ha parlato di “un Cagliari meno esperto, ma con giovani rampanti e vogliosi di emergere”. Proprio l’energia dei nuovi giocatori può diventare una delle caratteristiche della squadra di Fabio Pisacane, chiamata però a confrontarsi con un avversario costruito per obiettivi differenti.
I sei punti raccolti nelle prime tre giornate rappresentano intanto un buon punto di partenza, con le due vittorie negli scontri diretti arrivate senza subire gol.
Atalanta, il passaggio a Sarri richiede tempo
L’Atalanta resta una squadra di alto livello, ma Cornacchia si è soffermato anche sul cambiamento in panchina. Dopo la lunga gestione di Gian Piero Gasperini, il club nerazzurro ha affidato la squadra a Maurizio Sarri.
“Passare dalla difesa a 3 di Gasperini a quella a 4 di Sarri è un compito complicato, che richiede tempo”, ha osservato Cornacchia.
Il riferimento riguarda quindi il cambio di principi e di organizzazione rispetto alla precedente gestione. Per il Cagliari sarà un ulteriore elemento da considerare in una trasferta che, sul piano tecnico, presenta comunque un grado di difficoltà elevato.




