L’analisi di Giorgio Melis sulla prestazione del Cagliari a Monza è netta. In un’intervista a Tuttocagliari.net, l’ex calciatore e allenatore rossoblù ha definito “un autentico disastro” il secondo tempo della squadra guidata da Fabio Pisacane.
“Controfigura di una squadra di calcio”
Secondo Melis, la squadra nel primo tempo avrebbe potuto segnare due gol contro un Monza definito “mediocre“. La ripresa ha invece mostrato un volto completamente diverso. “Sembravamo la controfigura di una squadra di calcio: eravamo lunghi e slegati“, ha spiegato, rimarcando l’assenza di collaborazione tra i reparti.
L’ex tecnico ha giudicato la partita ampiamente alla portata dei sardi, che avrebbero dovuto condurre il gioco grazie a una superiorità tecnica. “E invece siamo crollati totalmente alla distanza. Mi auguro vivamente che sia stata solo una giornata storta“, ha aggiunto.
La sfida con il Bologna per ripartire
Sabato all’Unipol Domus arriva il Bologna e l’aspettativa è una reazione immediata da parte di Elia Caprile e compagni. Melis avverte che servirà una prestazione diversa, con più determinazione, concentrazione e pulizia tecnica. Ha descritto il tecnico avversario, Palladino, come “molto preparato“.
Meglio senza il pallino del gioco?
Melis ha concluso con una riflessione tattica, analizzando un calendario che, dopo il Bologna, prevede due trasferte contro Roma e Lazio. “Paradossalmente proprio in quelle partite, in cui dovremo soprattutto subire il gioco dell’avversario, magari – per via delle nostre caratteristiche tecnico-tattiche – riusciremo a renderci più pericolosi“, ha osservato. La squadra sembra più a suo agio nel difendersi e ripartire.




