Caprile: "Rappresentare il Cagliari è un onore. I nuovi? Si sono inseriti molto bene"
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Caprile: “Rappresentare il Cagliari è un onore. I nuovi? Si sono inseriti molto bene”

Elia Caprile si espone dal ritiro di Ponte di Legno: dal legame con Pisacane alla leadership nel gruppo. Il portiere fissa l’obiettivo salvezza e ribadisce il suo totale impegno per la maglia rossoblù.

Elia Caprile ha parlato dal ritiro di Ponte di Legno, facendo il punto sulla preparazione del Cagliari e soffermandosi sugli obiettivi della stagione, sul proprio ruolo all’interno dello spogliatoio e sui nuovi arrivi. Il portiere rossoblù ha ribadito la volontà di concentrarsi esclusivamente sul club sardo, senza lasciarsi distrarre dalle voci di mercato.

“La mia testa è solo sul Cagliari”

Caprile ha espresso tutto il proprio orgoglio per il ruolo ricoperto all’interno della squadra: “Mi sono meritato sul campo la possibilità di rappresentare questa società e sento una responsabilità importante. Il Cagliari è un club storico e indossarne la maglia è un onore. Sul mercato non penso a nulla: di queste cose si occupano gli agenti, io sono concentrato soltanto sul Cagliari e sull’obiettivo di conquistare la salvezza.”

Leadership e fiducia in Pisacane

Il portiere ha parlato anche della crescita personale e del rapporto costruito con Fabio Pisacane: “La personalità è sempre stata una delle mie caratteristiche, ma sto imparando a gestirla nel modo giusto. Voglio essere un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Con il mister si è creato un rapporto molto forte: mi ha dato responsabilità, fiducia e mi ha fatto capire quanto creda nelle mie qualità. È un allenatore giovane, ma sa quando essere vicino ai giocatori e quando pretendere di più.”

“Prima la salvezza, poi il resto”

Sugli obiettivi stagionali, Caprile mantiene un profilo prudente: “Stiamo seguendo un percorso di crescita. La priorità è raggiungere la salvezza il prima possibile, perché i 43 punti ottenuti nella scorsa stagione non erano affatto scontati. Solo dopo potremo pensare a traguardi ancora più ambiziosi.”

Nazionale e spogliatoio

Il portiere ha ribadito di voler continuare a migliorarsi e di non aver perso di vista il sogno azzurro: “Ho 25 anni e sento di avere ancora tanti margini di crescita. La Nazionale è il sogno di ogni bambino e voglio continuare a meritarmi quella maglia. So che tutto passa dalle prestazioni con il Cagliari.”

Infine, un pensiero ai nuovi acquisti e a Sebastiano Esposito: “I nuovi mi hanno fatto un’ottima impressione e si stanno integrando rapidamente. Qui viene sempre prima il gruppo del singolo. Quanto a Esposito, è uno dei leader della squadra: si allena con grande serietà e conosce perfettamente il valore di questa maglia. Noi siamo al suo fianco e continueremo a sostenerlo.”