Massimo Cellino ha ricordato il periodo di Massimiliano Allegri sulla panchina del Cagliari, svelando un retroscena legato al difficile avvio del tecnico in Sardegna. Le parole dell’ex presidente rossoblù, rilasciate durante un’intervista a Radio Crc e riportate da Cagliari News 24, spiegano la sua decisione di confermare l’allenatore nonostante un inizio segnato da risultati negativi. Cellino ha basato la sua valutazione sul metodo di lavoro del tecnico livornese, osservato da vicino durante gli allenamenti.
La scommessa dopo un avvio da incubo
L’avventura di Allegri a Cagliari, chiamato a sostituire Davide Ballardini, cominciò con cinque sconfitte consecutive. Un pareggio contro il Milan alla sesta giornata non placò le critiche, anzi, la piazza chiedeva a gran voce il suo esonero. In quel momento, Cellino prese una decisione spiazzante. “Tutti dissero che doveva essere mandato via mentre io, invece, gli allungai il contratto di cinque anni”, ha raccontato l’ex patron. La logica dietro la mossa era puramente strategica e psicologica. Cellino ha spiegato di aver detto ad Allegri: “in questo modo qualora iniziasse a vincere e mi chiedeva il triplo, si teneva quel contratto e andava avanti così”.
La svolta e l’elogio al tecnico
La fiducia del presidente fu ripagata immediatamente. La settimana successiva, il Cagliari ottenne una vittoria a Torino grazie a un gol di Robert Acquafresca, dando il via a una serie di otto successi consecutivi. Quel gesto consolidò il rapporto tra i due e confermò la bontà della scelta. Cellino ha sempre apprezzato l’approccio dell’allenatore. “Ho sempre valutato Massimiliano Allegri per come gestiva la squadra e per come allenava”, ha affermato, aggiungendo di aver seguito personalmente “tutti gli allenamenti, le vicissitudini e tutti i problemi che avevamo”. Secondo l’ex presidente, Allegri possiede una dote rara. “Pochi allenatori vedono il calcio come lo vede lui. Allegri fa gli interessi della società, gli dai dei giocatori, non si lamenta, li allena e cerca di tirare il massimo da loro”.




