Cudini: "Esoneri, una consuetudine. Si vive solo per il risultato"
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Cudini: “Esoneri, una consuetudine. Si vive solo per il risultato”

L’ex calciatore del Cagliari, Mirko Cudini, analizza la tendenza degli esoneri rapidi: “È diventata una consuetudine, si perde anche di logica”.

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Gli esoneri in Serie C sono “diventata una consuetudine“. A dirlo, in un’intervista a TuttoC.com, è l’ex calciatore del Cagliari Mirko Cudini, che ha criticato la pressione per i risultati immediati e la frequenza dei licenziamenti a inizio stagione.

La critica alla gestione degli allenatori

Secondo Cudini, la pazienza verso i tecnici è sempre più ridotta e le decisioni sono dettate esclusivamente dai risultati a breve termine. Questo approccio, a suo dire, compromette la logica della programmazione. “È diventata una consuetudine purtroppo, è come se ci fossimo dati un tempo“, ha affermato. “Non è mai un bene, si vive sempre sul range del risultato e basta. Questa cosa andrebbe un po’ cambiata e rivista a livello gestionale, si perde anche di logica. Si guarda solo al risultato e si va a cambiare il modo di lavorare pur di raggiungerlo“.

La precarietà del mestiere

L’allenatore ha poi approfondito il tema della precarietà. La mancanza di risultati può spingere anche le società più strutturate a cambiare rotta, mettendo da parte i progetti a lungo termine. “Si è un po’ precari sotto l’aspetto tempistico, si guarda sempre a quello che è il fatto di poter rimanere in sella e siamo legati un po’ al fato“, ha spiegato Cudini. Ha inoltre fatto notare che ogni allenatore ha tempi diversi per trasmettere le proprie idee alla squadra: “Ci sono allenatori che hanno bisogno di più tempo per mettere dentro le proprie idee rispetto ad altri, ci sono diverse sfaccettature ma il risultato è tempo influente“.

Il futuro in panchina

Riguardo la sua situazione personale, Cudini ha confermato di aver avuto dei contatti e di essere pronto a rimettersi in gioco nonostante la forte concorrenza. “Mi auguro di poter rientrare il prima possibile, la concorrenza è anche tanta“, ha dichiarato. “La mia mentalità però è sempre la stessa, offensiva e vincente. La voglia è tanta di star dentro“.