Esposito, doppio ex: "Cagliari, la parte più bella della mia carriera"
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Esposito, doppio ex: “Cagliari, la parte più bella della mia carriera”

Mauro Esposito, ex di turno, analizza la sfida tra Udinese e Cagliari. L’ex attaccante elogia l’avvio di stagione dei rossoblù e ricorda con affetto il suo passato in Sardegna, definito il migliore.

In vista della partita tra Udinese e Cagliari, l’ex attaccante Mauro Esposito ha condiviso la sua analisi in un’intervista concessa a Il Gazzettino. Con un passato in entrambe le squadre, Esposito ha commentato l’inizio di campionato dei due club e le loro prospettive future.

Un avvio di stagione positivo

Secondo l’ex giocatore, l’avvio di stagione di entrambe le formazioni è stato positivo. Se il rendimento dell’Udinese non lo sorprende, data la sua consolidata identità di gioco, quello del Cagliari rappresenta un inizio particolarmente incoraggiante. Esposito ha anche commentato la tendenza generale della Serie A a favorire un calcio più offensivo. “Le squadre cercano maggiormente di produrre calcio e inevitabilmente concedono qualcosa”, ha spiegato, giustificando così il maggior numero di gol subiti da alcune squadre. Ha aggiunto di apprezzare l’atteggiamento propositivo di club come Udinese e Cagliari anche contro avversari di primo piano.

L’obiettivo non è solo la salvezza

Esposito ritiene che né i friulani né i sardi debbano limitarsi a puntare alla salvezza. “È giusto prima raggiungere quell’obiettivo e guardarsi sempre alle spalle, perché la Serie A è difficile, ma poi bisogna provare a fare uno step ulteriore”, ha affermato. Ha poi ricordato il suo periodo a Udine, quando la squadra competeva per le posizioni di vertice e partecipava alle coppe europee, auspicando un ritorno a quella mentalità ambiziosa.

Il ricordo del passato in rossoblù

L’ex attaccante si è detto orgoglioso del legame che ancora lo unisce a entrambe le piazze. Ha definito la sua esperienza in Sardegna come “la parentesi più bella della mia carriera”, pur conservando un forte legame con Udine, dove arrivò a 19 anni in una squadra che arrivò a guidare la classifica e vinse la Coppa Intertoto. In merito alla partita al Bluenergy Stadium, non si è sbilanciato. “Sono due squadre in forma e mi aspetto una gara bella, aperta a qualsiasi risultato. Credo però che chi andrà allo stadio potrà divertirsi”.