Fadera si presenta: 'Il Cagliari è un passo enorme, l'allenatore mi ha convinto'
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Fadera si presenta: ‘Il Cagliari è un passo enorme, l’allenatore mi ha convinto’

Il nuovo attaccante del Cagliari, Alieu Fadera, svela le sue caratteristiche e i motivi della sua scelta: “Velocità e aggressività al servizio della squadra”.

Velocità, aggressività e la ricerca della profondità. Alieu Fadera si presenta con le idee chiare ai suoi nuovi tifosi. L’attaccante gambiano, classe 2001, ha raccontato le sue prime impressioni in rossoblù in un’intervista ai canali ufficiali del club, spiegando come il dialogo con l’allenatore sia stato determinante per il suo arrivo in Sardegna. “Quando ho parlato con il mister ho avuto sensazioni molto positive”, ha spiegato Fadera. “Mi ha spiegato chiaramente cosa si aspettava da me e questo mi ha convinto”. L’entusiasmo per la nuova avventura è palpabile, rafforzato dalla fiducia dimostrata con la convocazione per la trasferta di Parma: “Sono davvero entusiasta e sono stato felicissimo per la vittoria”.

Dall’Africa alla Serie A: un bagaglio di esperienze

Il viaggio di Fadera parte da lontano. “Venendo dall’Africa, arrivare in Slovacchia era completamente diverso da ciò a cui ero abituato”, ha raccontato, descrivendo un percorso di adattamento tattico. L’esperienza successiva in Belgio gli ha permesso di confrontarsi con un campionato “molto fisico e più tattico”. Ogni tappa ha aggiunto un tassello al suo bagaglio. Ora la Serie A rappresenta una nuova sfida. “È un campionato di altissimo livello e richiede ancora più concentrazione”, ha ammesso l’attaccante, consapevole che c’è sempre margine per crescere. “Sono sempre aperto a imparare cose nuove. Da giocatore offensivo vuoi aiutare la squadra a segnare e fare assist”.

La squadra prima di tutto

Per Fadera, il collettivo viene prima del singolo. Alla domanda se preferisca il gol o l’assist, la sua risposta è netta: “L’importante è che vinca la squadra”. Riconosce che “segnare è una sensazione fantastica, ma penso che fare un assist sia altrettanto importante”. Questa mentalità si riflette anche nella sua disponibilità tattica. Pur preferendo la fascia sinistra, si mette a completa disposizione del tecnico: “Cerco di essere versatile, di giocare a destra, a sinistra, ovunque l’allenatore voglia farmi giocare”. Un approccio che lo aiuterà a integrarsi in un gruppo dove conosceva già Paul Mendy. L’attaccante ha chiuso con un pensiero per i tifosi, che da avversario lo avevano colpito per il loro calore. “Finora sono stato dall’altra parte, ma adesso sono qui con voi e non vedo l’ora di vedervi al nostro fianco già da domenica”.