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Fonseca: «Maldini è sbocciato a Cagliari. Romano è un grande affare»

L’ex attaccante Daniel Fonseca parla del suo passato in rossoblù e del presente della squadra, elogiando i nuovi acquisti. “Romano è un grande affare”, ha detto.

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Il Cagliari occupa ancora un posto speciale nella memoria di Daniel Fonseca. L’ex attaccante uruguaiano, doppio ex di rossoblù e Juventus, ha parlato alla vigilia della sfida dell’Unipol Domus ripercorrendo gli anni trascorsi in Sardegna e il rapporto con Claudio Ranieri ed Enzo Francescoli. Ma il suo sguardo si è rivolto anche al presente, con parole significative per Daniel Maldini e Alessandro Romano.

Fonseca e il ricordo della svolta a Cagliari

L’arrivo in Sardegna, inizialmente, non sembrava preludere a una storia di successo. Il Cagliari faticava in classifica e Fonseca impiegò 17 partite prima di trovare il primo gol. A fare la differenza fu la fiducia di Ranieri.

«Bello vedere il Cagliari al quarto posto, ma sono convinto che a fine stagione la Juventus sarà di nuovo in Champions», ha raccontato Fonseca, tornando poi con la memoria ai suoi primi mesi in rossoblù.

«Mare, sole, clima pazzesco ma noi sempre in fondo alla classifica. Francescoli ed io a volte ci guardavamo e pensavamo: “Ma dove ci ha portato il nostro agente?”. Invece alla fine ci siamo salvati e la mia carriera da Cagliari è decollata».

Il ricordo più forte resta proprio quello dell’allenatore: «Sarò sempre grato a Ranieri: non era scontato avere fiducia in un ragazzino sudamericano che ha impiegato 17 partite per sbloccarsi. Mi ha aspettato e, una volta tolto il tappo, non mi sono più fermato e ho aiutato il Cagliari a salvarsi».

Francescoli, una coppia rimasta nella memoria

Fonseca ha poi ricordato il rapporto con Francescoli, compagno di squadra e talento di riferimento di quella formazione.

«Che coppia con Francescoli: lui e Zidane i compagni con più classe, non a caso Enzo era l’idolo di Zizou», ha detto l’ex attaccante, legando il ricordo del Cagliari a due dei giocatori tecnicamente più importanti incontrati durante la sua carriera.

Il consiglio a Kolo Muani e l’elogio a Maldini

Dall’esperienza personale Fonseca parte anche per parlare di Kolo Muani, ancora alla ricerca del gol in Serie A. Il consiglio è di non trasformare la rete in un’ossessione.

«A Kolo Muani gli direi di giocare e non pensare al gol. Più ci pensi, più non arriva. È stato così anche per me. Quando invece ti concentri sulla squadra e sui movimenti, segni una doppietta senza nemmeno accorgertene».

Secondo Fonseca, l’attaccante francese non deve necessariamente essere considerato un bomber: «Kolo non è un bomber, però le sue reti le ha sempre fatte: magari si sblocca già col Cagliari».

Poi il discorso si sposta su Daniel Maldini, uno dei giocatori che più lo hanno colpito nel Cagliari attuale.

«A me piacerebbe vedere anche un altro gol di Daniel Maldini. Io ho giocato contro il padre, Paolo è stato il migliore nel suo ruolo: pazzesco. Mio figlio Matias nelle selezioni azzurre è stato compagno di Daniel: sono contento che sia sbocciato in Sardegna, ha grandi qualità».

Fonseca promuove Romano: «Un grande affare per il Cagliari»

Tra i giovani rossoblù, Fonseca ha dedicato parole importanti anche ad Alessandro Romano. L’ex attaccante considera il talento del Cagliari un’operazione di grande valore per il club.

«Romano è un bel colpo per l’Italia e un grande affare per il Cagliari: in certi movimenti ricorda il mio amico Thern», ha spiegato.

Fonseca ha poi parlato dei propri figli e delle loro scelte professionali: «Ogni caso è diverso, sono scelte personali. I miei figli si sono rimessi in gioco in Uruguay, dimostrando anche più fame di quella che avevo io».

Infine, un ricordo personale legato alla famiglia Agnelli e ad Allegra Agnelli, alla quale Fonseca ha espresso gratitudine per l’aiuto ricevuto dalla madre anni fa.

«Nicolas fra poco mi renderà nonno. E la bambina si chiamerà Allegra, sì in onore di Allegra Agnelli, la mamma di Andrea. Anni fa fece curare mia madre all’ospedale di Candiolo e le sarò grato per tutta la vita».

Dal ricordo degli anni di Ranieri e Francescoli alle valutazioni sui giovani rossoblù di oggi, Fonseca ha così riannodato due epoche diverse del Cagliari. Al centro, allora come oggi, resta una maglia che per l’ex attaccante uruguaiano ha segnato una parte decisiva della carriera.