Jeda, l'elogio a Gasperini e un consiglio per Pio Esposito
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Jeda, l’elogio a Gasperini e un consiglio per Pio Esposito

L’ex attaccante del Cagliari, Jeda, ricorda l’impatto di Gasperini sulla sua carriera e offre un consiglio al giovane Pio Esposito: “Deve rimanere con i piedi per terra, la società crede in lui”.

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«Come allenatore mi ha dato veramente tanto». Jeda ricorda così Gian Piero Gasperini, riconoscendogli un ruolo importante nella propria carriera. L’ex attaccante del Cagliari, intervenuto a Maracanà su TMW Radio, ha raccontato quanto il lavoro del tecnico abbia inciso sulla sua mentalità e sul rendimento in campo. Nel suo intervento ha trovato spazio anche un consiglio per Pio Esposito.

Jeda e il lavoro di Gasperini: «La domenica stavo a mille»

Gasperini aveva recentemente inserito Jeda tra i giocatori più forti allenati durante la sua carriera. L’ex rossoblù ha ricambiato la stima, soffermandosi soprattutto sui metodi di lavoro dell’allenatore.

«Mi ha cambiato come mentalità e non solo. Fa un lavoro speciale, eleva la prestazione dei suoi giocatori», ha spiegato Jeda.

Il ricordo riguarda anche la preparazione atletica, con sedute di corsa sui 600 e sui 1.000 metri e lavoro in palestra. Allenamenti impegnativi, che secondo l’ex attaccante avevano una ricaduta diretta sul rendimento durante le partite.

«È il lavoro di fondo che fa la differenza. E la domenica stavo a mille», ha raccontato. Parole che restituiscono la sua esperienza con Gasperini: la fatica quotidiana come parte essenziale della prestazione.

Il consiglio di Jeda a Pio Esposito

Jeda ha poi rivolto l’attenzione a Pio Esposito, riconoscendone le qualità e l’intelligenza calcistica. Il messaggio, però, è soprattutto un invito a non lasciarsi condizionare dalle aspettative e dai paragoni.

«Deve rimanere con i piedi per terra», ha raccomandato l’ex Cagliari. Un’indicazione semplice, che richiama l’importanza di concentrarsi sul proprio percorso senza farsi distrarre dalle pressioni esterne.

Da una parte il ricordo di un allenatore capace, secondo Jeda, di incidere sulla mentalità dei suoi giocatori. Dall’altra l’invito a un giovane attaccante a continuare a crescere senza perdere la misura. Sono questi i due passaggi centrali dell’intervento dell’ex rossoblù.