Il cognome O’Neill torna a risuonare in Sardegna. Favio O’Neill, figlio dell’indimenticato Fabian O’Neill, ex fantasista del Cagliari, è approdato nel campionato di Eccellenza con la maglia della Nuorese. In un’intervista concessa al Corriere dello Sport, il giovane centrocampista classe 2003 ha parlato del suo rapporto con il padre e della sua nuova avventura professionale sull’isola.
Il ricordo e gli insegnamenti del padre
Il legame con Fabian, scomparso il 25 dicembre 2022, rimane una guida per Favio. “Mi ha lasciato tanti insegnamenti, mi ha messo in guardia dalle furbate del mondo del calcio”, ha spiegato il giocatore. Un valore su tutti: “Mi ha detto di essere sempre sincero e diretto con le persone. Mio padre è stato davvero un hombre vertical”.
Tra i ricordi più intimi c’è un crocifisso, l’ultimo regalo ricevuto. “Me l’ha regalato una delle ultime volte che ci siamo visti. Ci siamo abbracciati e abbiamo pianto. E non ci siamo più visti”, ha raccontato Favio, ripercorrendo il momento in cui apprese della scomparsa durante un allenamento.
Un’eredità da onorare in campo
Il dolore per la perdita aveva spinto Favio a considerare l’addio al calcio. “Alla scomparsa di mio padre ho pensato di smettere”, ha ammesso. Oggi, però, l’orgoglio di portare quel cognome prevale. “Sono orgoglioso e fiero di portare in campo il suo passato”, ha detto, ricordando il soprannome del padre, “El Mago”.
L’ammirazione per il talento di Fabian emerge anche dai racconti altrui. “Di recente un difensore mi ha detto che solo Francescoli e Zola avevano la classe di mio padre: mi sono commosso!”, ha confidato il giovane O’Neill.
La nuova avventura in Sardegna
Dopo le esperienze in Uruguay, Favio ha scelto la Nuorese per crescere. L’obiettivo è chiaro e ambizioso, sostenuto dalla presenza della sua fidanzata. “Sono qui per crescere e imparare”, ha affermato. “La Sardegna ha voluto bene a mio padre, devo conquistarla anche io”.
Ogni partita è preceduta da un rito personale che lo lega al padre. “Al mio ingresso in campo ho una preghiera speciale e segreta che mi lega a mio padre. La faccio e mi dà coraggio, contro qualsiasi avversario”.




