Leonardo Pavoletti e Cagliari, una storia che continua anche dopo il calcio giocato. L’ex capitano rossoblù ha raccontato il suo rapporto con la Sardegna in un’intervista concessa a La Nuova Sardegna e riportata da tuttocagliari.net, parlando della sua vita sull’isola, del legame con la squadra e dei suoi prossimi passi professionali.
Un legame nato con il Cagliari
Per Pavoletti, Cagliari è diventata molto più di una semplice tappa della carriera. L’attaccante ha raccontato il rapporto costruito negli anni con la città, dove è arrivato insieme alla moglie Elisa Aliotta e dove sono nati i tre figli Giorgio, Brando ed Emma Luna.
Un legame rafforzato anche dai momenti vissuti in campo, come il saluto ai tifosi dopo la salvezza conquistata contro il Torino. In quell’occasione Pavoletti aveva preso il microfono per rivolgersi allo stadio, vivendo un momento particolarmente emozionante. La maglia rossoblù, come spiegato dallo stesso ex capitano, è diventata “appiccicata come una seconda pelle”.
Il nuovo Cagliari e il futuro da dirigente
Anche lontano dal campo, Pavoletti mantiene un rapporto stretto con l’ambiente rossoblù. La scorsa estate, nel giorno del raduno, gli ex compagni lo hanno coinvolto con una visita a sorpresa sotto casa per un brindisi in vista della nuova stagione.
L’ex attaccante segue con interesse il percorso della squadra guidata da Fabio Pisacane e guarda con fiducia al futuro, aspettandosi una crescita del gruppo con l’inserimento dei giusti rinforzi.
Nel frattempo, Pavoletti pensa anche alla prossima fase della sua carriera. Il suo obiettivo è iniziare il percorso per diventare direttore sportivo, un ruolo che considera adatto alle sue caratteristiche e alle conoscenze maturate nel mondo del calcio.
Gli ultimi gol e la sfida più importante
Gli ultimi anni da calciatore sono stati condizionati dai problemi fisici. Le reti realizzate sono state poche, ma alcune hanno avuto un significato particolare: dal gol decisivo a Verona a quello contro il Pisa, speciale anche per le sue origini livornesi.
Dopo quell’ultima gioia, però, il ginocchio è tornato a creare problemi e Pavoletti ha dovuto sottoporsi a un intervento. Oggi la priorità è legata soprattutto al recupero della quotidianità.
“Mi premeva camminare normalmente”, ha raccontato. Il futuro sul campo resta incerto, ma la cosa più importante per l’ex capitano rossoblù è aver ritrovato una buona condizione nella vita di tutti i giorni.




