Tre vittorie di fila hanno rilanciato il Cagliari, ma Fabio Pisacane predica cautela alla vigilia della sfida dell’Olimpico contro la Roma di Gasperini nella 24ª di Serie A 2025-26. Tra mercato, assenze pesanti e nuove soluzioni tattiche, il tecnico rossoblù prepara una gara complessa contro i giallorossi reduci dal ko di Udine.
Salvezza lontana
Il momento è positivo, ma guai a farsi ingannare. Pisacane mette subito un freno all’entusiasmo: la classifica resta corta e la salvezza, parole sue, “è ancora tutta da conquistare”. Le tre vittorie consecutive hanno dato fiducia, ma il tecnico invita a restare “in campana”, soprattutto dopo le partenze di alcuni giocatori di valore. Testa bassa e concentrazione, perché il campionato non perdona distrazioni.
Mercato e addii
Il tema mercato è inevitabile. L’addio di Luperto pesa, così come quelli di Prati, Luvumbo e Rog, ma Pisacane guarda avanti: “Il mercato è dinamico, abbiamo ringiovanito e completato la rosa”. Sulemana, Dossena, Albarricin e Raterink rappresentano il nuovo corso, mentre per chi è partito c’è solo un augurio sincero. “Lavoro con chi ho a disposizione”, ribadisce, sottolineando la fiducia nelle alternative.
Il punto sugli indisponibili
Non mancano i problemi fisici. Mina non partirà per Roma a causa di un fastidio pregresso, Borrelli resta a casa per un sospetto stiramento, mentre Deiola prosegue le terapie. Folorunsho è atteso al rientro la prossima settimana. “Dovrò cambiare necessariamente la squadra”, ammette Pisacane, “ma ho ragazzi che non vedono l’ora di scendere in campo”.
La Roma di Gasperini
Di fronte ci sarà una Roma in emergenza ma ferita, reduce dalla sconfitta con l’Udinese. “Gasperini è una vecchia volpe”, avverte Pisacane, che si aspetta una squadra aggressiva fin dall’inizio. Al di là degli interpreti, i giallorossi mantengono un’identità precisa: “Sarà fondamentale il terzo uomo, i duelli e le seconde palle”. Una gara diversa rispetto all’andata, da interpretare con intelligenza e sacrificio.
Giovani, gol e crescita: da Kilicsoy a Sulemana
Tra le note liete, l’esplosione offensiva di più uomini e la crescita dei giovani. I gol distribuiti sono “figli del lavoro settimanale”, mentre Kilicsoy viene elogiato per maturità e mentalità: la visita del ct turco è stata una spinta ulteriore. Anche Sulemana scalpita: “È uno di casa, ha ambizione e farà una carriera importante”. Magari non subito, ma il futuro passa anche da qui.




