Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile dell’Atalanta, ha analizzato il percorso di crescita di Marco Palestra. In un’intervista rilasciata a TMW, ha promosso la scelta del Cagliari come destinazione per il giovane talento, evidenziando come l’ambiente sardo sia stato determinante per il suo sviluppo.
“Un percorso sereno in un club che ha creduto in lui”
Samaden ha descritto la situazione del giocatore in Sardegna come ottimale. Il club rossoblù ha offerto al calciatore un contesto dove può esprimersi senza pressioni eccessive. “Palestra? Fa il suo percorso in tutta tranquillità, ha trovato l’ambiente giusto dove divertirsi e crescere”, ha spiegato il dirigente. Ha poi aggiunto un elemento chiave: “E soprattutto una squadra che ha creduto in lui, lo deve a chi è creduto in lui ed a sé stesso”.
“Il disastro del calcio giovanile italiano”
Il discorso si è poi allargato a una critica del sistema calcistico nazionale. Secondo Samaden, il caso positivo di Palestra si inserisce in un quadro generale problematico. In una intervista che puoi leggere su Cagliari News 24, ha usato parole nette per descrivere la situazione. “L’ambiente dove crescono i giovani è un disastro”, ha affermato, concordando con le analisi di Marotta sulla “cultura del risultato”. La sua riflessione si chiude con una nota amara: “Ma arrivati al disastro in cui siamo tutti, è inutile parlare del fatto che non ci sono più gli oratori e che bisogna lavorare sulla tecnica”.




