Il modello Cagliari riceve l’approvazione di Franco Selvaggi. L’ex attaccante, campione del mondo nel 1982, ha analizzato la vittoria in casa dell’Udinese, indicando nella gestione dei giovani da parte della società e del tecnico Fabio Pisacane la chiave di volta e un esempio da seguire.
La filosofia vincente: fiducia ai giovani
Secondo l’analisi di Selvaggi, rilasciata a Il Messaggero Veneto, il club sardo sta seguendo una linea chiara e coraggiosa. La scelta di investire su profili giovani trova piena applicazione grazie al lavoro del suo allenatore. “Qui a Cagliari la società ha puntato su attaccanti giovani e Pisacane li fa giocare”, ha spiegato l’ex giocatore. Questa strategia viene contrapposta alla gestione di talenti emergenti in altre realtà, come nel caso del diciannovenne Gueye dell’Udinese, per il quale Selvaggi invoca maggiore continuità. “Non si può pensare che un ragazzo di 19 anni come Gueye debba fare una partita su tre o restare in panchina per avere sbagliato dei gol”.
L’approccio tattico contro l’Udinese
La partita contro i friulani è stata la dimostrazione pratica di questa mentalità. Selvaggi ha notato un atteggiamento differente tra le due squadre. Da una parte, una presunta superiorità dei padroni di casa non supportata dai fatti. Dall’altra, una squadra organizzata e consapevole dei propri mezzi. “Guardando la partita col Cagliari ho percepito una convinzione di superiorità da parte dell’Udinese a cui non è seguito l’atteggiamento”, ha affermato. La vittoria è nata da una precisa impostazione tattica. “Il Cagliari ha costruito la sua partita difensiva fin dal primo tempo e l’Udinese non ha saputo incidere prima dell’intervallo. Lo ha fatto solo nella ripresa”.




