Il Cagliari può affrontare la Juventus senza il peso del pronostico. È il pensiero di Matteo Villa, ex capitano rossoblù, che ha analizzato il momento della squadra di Fabio Pisacane soffermandosi sulla solidità difensiva, sulla crescita dei singoli e sulle prospettive in campionato.
L’equilibrio di Pisacane e la sorpresa Romano
Il dato delle sole due reti subite è uno degli aspetti che hanno colpito Villa. Per l’ex difensore, la solidità del Cagliari non dipende soltanto dalle prestazioni del portiere Elia Caprile o dalla linea arretrata, ma dall’equilibrio costruito da tutta la squadra.
Tra i nomi che si stanno mettendo in evidenza c’è Alessandro Romano, indicato da Villa come una delle sorprese più interessanti di questo avvio. «Lo conoscevano in pochi», ha osservato, riconoscendo alla società il merito di averlo portato in Sardegna. Il giudizio riguarda anche il rapporto tra l’investimento sostenuto e il valore mostrato dal centrocampista.
Parole positive anche per Daniel Maldini. Villa ritiene che il talento del giocatore fosse già noto, ma considera Cagliari un ambiente adatto a permettergli di esprimersi e crescere.
Cagliari-Juventus, il vantaggio di giocare senza pressioni
La sfida di domenica 11 ottobre all’Unipol Domus riporta Villa a una pagina importante della storia rossoblù: le due vittorie contro la Juventus nei quarti di finale della Coppa UEFA del 1994.
L’ex capitano ricorda quelle partite come «incredibili» e non nasconde il rammarico per una finale sfiorata. Allo stesso tempo, invita a non forzare i paragoni con la squadra attuale.
Per la gara in arrivo, Villa considera i bianconeri favoriti, ma individua nella libertà mentale un possibile punto di forza del Cagliari. «La Juventus parte sicuramente favorita, però il Cagliari arriva a questa partita con la possibilità di giocare a mente libera», ha spiegato. La pressione di dover vincere potrebbe pesare maggiormente sugli avversari.
La salvezza resta il primo obiettivo
L’entusiasmo per l’avvio positivo non deve cambiare le priorità. Villa è chiaro: «L’obiettivo rimane la salvezza, anche con l’attuale posizione in classifica».
Il suo ragionamento nasce anche dall’esperienza vissuta in rossoblù sotto la guida di Carlo Mazzone. Allora il traguardo iniziale era mantenere la categoria; i risultati successivi portarono la squadra fino alla qualificazione in Coppa UEFA.
È un precedente che alimenta la fiducia, ma non cambia il punto di partenza. Per Villa, il Cagliari dovrà prima consolidare la propria posizione: soltanto più avanti, se il rendimento resterà elevato, si potrà ragionare su obiettivi diversi.




