Un pizzicotto per fermare l’avversario. È la tecnica di marcatura di Yerry Mina, finita al centro delle polemiche dopo l’episodio con Rasmus Hojlund durante la partita tra Cagliari e Napoli. L’attaccante non ci sta. Sui social ha commentato duramente l’accaduto, accusando il difensore di non giocare a calcio e criticando la direzione arbitrale per aver lasciato correre. Un caso mediatico, alimentato dalla reazione del giocatore e da precedenti poco noti.
La ricostruzione e i precedenti
A svelare il retroscena è stato il giornalista Valerio Cassetta durante la trasmissione Rai “Il sabato al 90°”. Attraverso una serie di fotogrammi, ha mostrato come Mina, mentre cinge l’attaccante avversario, lo pizzichi all’altezza del petto. Un gesto quasi invisibile in diretta. Ma non è la prima volta. Lo stesso trattamento era stato riservato in passato a Victor Osimhen, in un’altra sfida con il Napoli, e a Joshua Zirkzee quando Mina giocava nella Fiorentina. La frustrazione di Hojlund è racchiusa nel suo commento social: “Questo ragazzo non gioca a calcio, gli arbitri lasciano che tutto questo accada, non è la prima volta che accade in stagione”.




