Okoye e la sconfitta con il Cagliari: "Venti tiri, ma non è sempre decisivo giocare bene"
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Okoye e la sconfitta con il Cagliari: “Venti tiri, ma non è sempre decisivo giocare bene”

Il portiere dell’Udinese, Maduka Okoye, analizza la sconfitta contro il Cagliari: “Dispiace, avevamo fatto una buona partita”. Venti tiri in porta non sono bastati per evitare il ko.

La sconfitta contro il Cagliari lascia l’amaro in bocca a Maduka Okoye. Il portiere dell’Udinese, intervistato da La Repubblica durante la Milano Fashion Week, ha analizzato la partita sottolineando la frustrazione per un risultato negativo maturato nonostante una prestazione che ha giudicato positiva. Secondo il giocatore, la squadra ha creato molto ma non è riuscita a concretizzare.

L’analisi della partita

Okoye ha espresso il suo rammarico per l’esito del match. “Dobbiamo vincere un po’ di partite, ci servono punti”, ha affermato, evidenziando l’urgenza di tornare a fare risultato. Sulla gara contro i rossoblù ha poi aggiunto: “Contro il Cagliari dispiace per com’è andata: avevamo fatto una buona partita, ma nel calcio non è sempre decisivo giocare bene”. A sostegno della sua tesi, il portiere ha citato un dato specifico: “Abbiamo fatto venti tiri”. Ha inoltre menzionato l’impatto delle assenze, in particolare quella del difensore Solet, definito un giocatore che gli “manca” nel reparto arretrato.

Obiettivi e metodo di lavoro

Guardando al futuro, gli obiettivi stagionali del club friulano sono chiari ma prudenti. “Intanto vogliamo fare meglio dell’anno scorso, per obiettivi più precisi vedremo dopo”, ha spiegato Okoye. Il portiere ha anche offerto uno spaccato del lavoro quotidiano con il tecnico Kosta Runjaic, rivelando un dettaglio sulla comunicazione interna al gruppo squadra. “Gli allenamenti li dirige in inglese: abbiamo soltanto cinque giocatori italiani e molti più stranieri, quindi deve parlare per forza in inglese. Altrimenti il 70 per cento della squadra non capirebbe”.