Italiano su Pisacane: "Salvare il Cagliari non è semplice. E ha fatto grande calcio"
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Cagliari, Pisacane: “La salvezza dipende da noi. Futuro? Non mi sento intoccabile”

Fabio Pisacane ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida tra Cagliari e Torino, penultima giornata di Serie A

L’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, ha presentato in conferenza stampa la partita contro il Torino: in programma domenica alle 20.45 all’Unipol Domus. Ai rossoblù manca soltanto un punto per blindare la salvezza aritmetica. Non facciamo tabelle, siamo ancora padroni del nostro destino. Avrei firmato per essere l’allenatore del Cagliari per 36 giornate, penso che questo gruppo debba ragionare a 360 gradi. La priorità è stata sempre guadagnarmi e sudarmi questa panchina, le altre cose fanno parte di squadra, club e ambiente”.

Le parole di Pisacane

L’allenatore del Cagliari si è poi soffermato sull’avversario Torino: “Serve avere paura perché in ogni partita tutti noi ne abbiamo, di deludere, sbagliare o non vincere. È un sentimento che devi mettere fuori se è costruttivo, deve aiutarti a non fare errori ed essere più preciso. Mi auguro che la tensione possa trasformarsi in responsabilità. Torino? Ci aspettiamo come l’abbiamo vista, una squadra che non regala nulla, tutti noi abbiamo le nostre ambizioni. Abbiamo preparato la partita sugli errori che abbiamo fatto con l’Udinese, negli occhi dei ragazzi ho visto responsabilità”.

Pisacane ha anche fatto il punto sugli infortunati: “Abbiamo recuperato Borrelli e Mina, si sono allenati con il gruppo. Vediamo domani come stanno. Non ci sono i lungodegenti e Mazzitelli. Belotti? Può giocare dall’inizio”. Il tecnico ha poi commentato la scelta del ritiro di capitan Pavoletti: “Mi fa strano essere qui nel giorno della sua ultima partita, a volte la vita ti sorprende. Con lui ho vissuto due esperienze diverse, da compagno ho conosciuto un guerriero. Da allenatore ho avuto confronti quotidiani con lui, ha un grande carattere. Merita grande rispetto, spero che la squadra conquisti questo traguardo per un calciatore che non ha mai fatto mancare sacrificio e identità”.

Infine parlando del suo futuro, Pisacane ha chiarito: “Sono un esordiente, la priorità del Cagliari non è il futuro di Pisacane, io non ci penso. Non mi sento intoccabile, devo portare il Cagliari all’obiettivo, poi la vita è imprevedibile. Con o senza me, cosa che mi sembra riduttiva, passano gli uomini e la maglia rimane. Il Cagliari avrà un futuro anche senza di me”.