Sosta nazionali, l'analisi di Fiorini: "Meglio fermarsi quindici giorni"
Home > Notizie Cagliari Calcio > Sosta nazionali, l’analisi di Fiorini: “Meglio fermarsi quindici giorni”

Sosta nazionali, l’analisi di Fiorini: “Meglio fermarsi quindici giorni”

L’ex preparatore atletico del Cagliari, Stefano Fiorini, analizza la lunga pausa per le Nazionali. Meglio uno stop di quindici giorni che due da una settimana, ma il momento non è ideale.

Per l’ex preparatore atletico del Cagliari, Stefano Fiorini, la gestione della sosta per le Nazionali andrebbe rivista, concentrando lo stop in un unico periodo. “Meglio fermarsi quindi quindici giorni una volta che due volte per una sola settimana”, ha spiegato Fiorini.

Il tempismo della pausa

Fiorini solleva dubbi anche sul momento in cui viene inserita la sosta, che a suo parere sarebbe stata più utile più avanti nella stagione. “Il campionato è iniziato da meno di un mese e i giocatori non sono ancora sovraccarichi”, ha fatto notare. La situazione si complica per alcuni atleti, poiché “chi ha avuto meno vacanze, adesso è di nuovo in Nazionale”, trovandosi a gestire un carico di impegni continuo nonostante la pausa dei club.

Un’opportunità per gli allenatori

La pausa offre comunque dei vantaggi per lo staff tecnico, che secondo Fiorini può approfittarne per “rigenerarsi”. Per i club che hanno cambiato guida tecnica, come la Fiorentina e il Bologna, lo stop permette ad allenatori come Vanoli e Palladino di “conoscere la squadra” e sfruttare questi giorni per integrare le loro idee. La strategia suggerita è quella di lavorare uno o due giorni dopo l’ultima partita e poi concedere riposo ai giocatori rimasti.

Lavoro individuale e per reparti

Con molti giocatori assenti per le convocazioni, è difficile curare la tattica collettiva. Fiorini ha spiegato che durante la sosta “si può lavorare su situazioni per ruolo e sul lavoro fisico individuale”.