La sconfitta per 4-0 contro il Monza ha aperto una riflessione sulle scelte tattiche di Fabio Pisacane e sull’atteggiamento del Cagliari nella trasferta brianzola. A intervenire sul momento dei rossoblù è stato Riccardo Trevisani, che durante Fontana di Trevi, format di Cronache di Spogliatoio, ha analizzato la prestazione della squadra, soffermandosi soprattutto sull’assetto offensivo scelto dal tecnico.
Trevisani: «Non mi ha convinto la scelta di schierare tre attaccanti»
Secondo il giornalista, l’avvio positivo in campionato e il pareggio ottenuto contro la Juventus potrebbero aver alimentato un’eccessiva fiducia nei mezzi della squadra, portandola ad affrontare il Monza con un atteggiamento poco prudente.
«Secondo me è andato un po’ presuntuoso, cioè è andato un po’ con l’idea che se la può giocare con tutti, perché tanto ha pareggiato con la Juve, c’ha 12 punti. Quindi anche l’idea di mettere la seconda punta titolare subito, cioè andare con Maldini, Nzola e Mendy contro la squadra che corre come il Monza, non l’ho vista proprio centratissima», ha dichiarato Trevisani.
Nel mirino finisce dunque la decisione di schierare contemporaneamente Maldini, Nzola e Mendy. Per il giornalista, una soluzione offensiva di questo tipo non sarebbe stata la più adatta contro una formazione dinamica come quella brianzola, capace di mettere in difficoltà gli avversari con intensità e corsa.
«Il Cagliari non deve preoccuparsi», ma la classifica può complicarsi
Nonostante il pesante passivo, Trevisani ha invitato a non mettere in discussione l’intero percorso dei rossoblù. La sconfitta rappresenta una battuta d’arresto, ma non cancella quanto di positivo mostrato nelle prime giornate.
«Però è una battuta d’arresto. Io non credo che il Cagliari si debba preoccupare, anche se poi, se da sotto fanno più punti, tu rischi di avere a fine stagione tra 30 e 39 otto squadre. E quindi può essere casino per tutti», ha aggiunto.
Il messaggio è chiaro: il ko contro il Monza non deve trasformarsi in un motivo di allarme, ma il Cagliari dovrà ritrovare equilibrio e continuità. In un campionato in cui molte squadre potrebbero ritrovarsi coinvolte nella lotta per la permanenza in Serie A, anche la gestione delle partite più difficili può fare la differenza.




