La vittoria del Cagliari al Tardini per 1-0 ha un significato che va oltre i tre punti. Le parole di Fabio Pisacane a fine gara chiariscono il peso di una settimana complessa. “Quanto accaduto a Yael è accaduto a tutti noi”, ha detto il tecnico, dedicando il successo alla squadra e al giovane attaccante. Il gruppo ha trovato la forza nel risveglio del compagno, trasformando l’apprensione in determinazione sul campo contro un avversario ostico come il Parma di Carlos Cuesta.
Il capolavoro che decide la partita
A decidere la sfida è stato un gesto tecnico di Alessandro Romano al 79esimo minuto. Servito da Michel Adopo al limite dell’area, il centrocampista ha lasciato partire un sinistro imprendibile che non ha dato scampo al portiere Corvi. Una rete che non solo ha sbloccato una partita equilibrata, ma ha anche segnato un piccolo record: è il primo gol di un calciatore svizzero nella storia del club sardo. Per Romano, cresciuto nel settore giovanile sotto la guida dello stesso Pisacane, è la ricompensa per un percorso di crescita costante.
Una supremazia costruita nel tempo
Il risultato finale è la logica conseguenza di una prestazione in cui il Cagliari ha cercato con insistenza la via del gol. Già nel primo tempo i rossoblù si erano resi pericolosi, prima con un tiro a giro di Daniel Maldini e poi con una conclusione di Paul Mendy deviata vicino al palo. Nella ripresa, un tiro di Jacopo Fazzini dal limite si è stampato sul palo, preannunciando la rete che sarebbe arrivata poco dopo. Il Parma ha faticato a creare vere occasioni, limitandosi a un tentativo di Lontani fuori dallo specchio della porta. “Vincere una partita alla prima giornata in Serie A dopo tredici anni è una grande soddisfazione”, ha commentato Pisacane, aggiungendo: “Ma ciò che mi rende più orgoglioso è il sacrificio”.




