“Presunzione”. Vittorio Sanna individua in questa parola la chiave per spiegare l’eliminazione del Cagliari dalla Coppa Italia. Il 2-1 subito contro il Verona, secondo il giornalista, è stato condizionato soprattutto dall’approccio dei rossoblù, entrati in campo con l’idea di poter gestire la sfida anche attraverso una formazione sperimentale.
Un tempo regalato al Verona
Per Sanna, il problema nasce già dalle scelte iniziali. Il Cagliari ha affrontato i primi 45 minuti dando spazio a diversi giocatori meno utilizzati e concedendosi una sorta di periodo di prova che si è rivelato rischioso.
L’ingresso dei titolari nella ripresa ha cambiato qualcosa, ma non è bastato per evitare l’eliminazione. Fazzini e Ciervo, schierati inizialmente sulla trequarti, non sono riusciti a incidere. Daniel Maldini ha invece dato maggiore vivacità alla squadra una volta entrato in campo.
La rimonta non si è completata e il Verona ha conservato il vantaggio fino al termine. Una serata che, nella lettura di Sanna, dimostra quanto possa costare caro sottovalutare una partita.
Rodríguez e Mendy tra le note positive
Non tutto, però, è da buttare. Sanna ha individuato alcune prestazioni da cui ripartire, a cominciare da Juan Rodríguez. Il giovane capitano, nonostante l’errore in occasione del gol decisivo, ha mostrato personalità e intraprendenza.
Un’altra indicazione positiva arriva da Paul Mendy. L’attaccante ha mostrato incisività nell’area avversaria e ha trovato la rete dopo aver conquistato con forza il pallone a un difensore.
Anche Alieu Fadera ha lasciato segnali incoraggianti. Dopo un avvio complicato, il giocatore è riuscito a entrare progressivamente nella partita.
La lezione in vista del Lecce
L’eliminazione può diventare un’occasione di crescita per i nuovi arrivati, ma secondo Sanna il Cagliari dovrà evitare di perdere le proprie certezze. Romano e Obert rappresentano, in questa prospettiva, una base dalla quale ripartire.
Il prossimo appuntamento contro il Lecce richiederà un atteggiamento diverso. La parola indicata da Sanna è “umiltà”: prima ancora delle soluzioni tattiche, il Cagliari dovrà ritrovare quell’atteggiamento necessario per affrontare ogni partita senza dare nulla per scontato.




