Sono trascorsi due anni dalla scomparsa di Cesare Poli, uno dei protagonisti della storica cavalcata che portò il Cagliari alla conquista dello scudetto del 1970. Un anniversario che riporta alla memoria una delle figure simbolo di quella squadra entrata per sempre nella storia del calcio italiano e nel cuore dei tifosi rossoblù.
Un protagonista della stagione più bella
Poli fu uno degli uomini di fiducia di Manlio Scopigno nella formazione che riuscì nell’impresa di laurearsi campione d’Italia. All’interno di un gruppo ricco di personalità e talento, guidato in campo da Gigi Riva, il suo contributo si rivelò prezioso nel corso di una stagione destinata a diventare leggendaria.
Quel trionfo rappresentò molto più di una semplice vittoria sportiva. Per la Sardegna fu un momento di orgoglio collettivo, capace di lasciare un segno profondo ben oltre i confini del calcio.
Un ricordo ancora vivo tra i tifosi
A distanza di oltre mezzo secolo da quell’impresa, l’affetto del popolo rossoblù verso i protagonisti dello scudetto resta immutato. Anche per questo il ricordo di Cesare Poli continua a essere custodito con grande rispetto da tifosi e appassionati, che vedono in quella squadra un simbolo indelebile dell’identità del Cagliari.
Il suo nome rimane legato a una pagina irripetibile della storia rossoblù, una storia che continua a essere tramandata di generazione in generazione e che mantiene vivo il ricordo di chi contribuì a renderla possibile.




