Una vittoria per 2-1 contro il Napoli il 16 settembre 1990 segnò l’inizio del percorso del Cagliari in Serie A. La squadra di Claudio Ranieri, appena tornata nella massima serie, era reduce da una pesante sconfitta per 3-0 contro l’Inter al Sant’Elia. L’avversario successivo, il Napoli, si presentò senza Diego Armando Maradona, fermato da un problema alla schiena, ma con una formazione che includeva campioni come Careca e Alemao.
La svolta tattica e il primo vantaggio
La partita cambiò al 28′ minuto. Un fallo da dietro di Alemao su Cornacchia costò al giocatore del Napoli l’espulsione diretta da parte dell’arbitro Nicchi. Con la superiorità numerica, Ranieri ordinò ai suoi di attaccare. La mossa portò i suoi frutti al 34′: Enzo Francescoli creò un corridoio per Cornacchia, che crossò al centro. Dopo un velo di Daniel Fonseca, Pasquale Rocco depositò il pallone in rete per il vantaggio rossoblù. La reazione del Napoli non si fece attendere e portò a un calcio di rigore, concesso per un presunto fallo di Gianluca Festa su Careca. Lo stesso attaccante brasiliano si presentò sul dischetto e spiazzò Mario Ielpo, portando il risultato in parità prima dell’intervallo.
Il capolavoro di Francescoli e il gol decisivo
Durante l’intervallo, Ranieri intravide la possibilità di vincere la partita. Dopo dodici minuti dall’inizio della ripresa, decise di sostituire Herrera con Raffaele Paolino. La scelta si rivelò decisiva. Al 69′, Francescoli recuperò palla a centrocampo, superò diversi difensori del Napoli e servì Paolino con un taglio preciso. Il suo tiro di sinistro, leggermente deviato da Corradini, si insaccò sotto l’incrocio, fissando il risultato sul 2-1. Il fischio finale sancì la prima, fondamentale vittoria per il Cagliari, che iniziava così la sua avventura in Serie A dopo una lunga assenza.




