Nuovo stadio a Cagliari, arriva l'approvazione del Consiglio comunale per il progetto
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Nuovo stadio a Cagliari, arriva l’approvazione del Consiglio comunale per il progetto

Il Consiglio comunale di Cagliari dà il via libera al nuovo stadio. Un progetto da 220 milioni che apre alla candidatura per Euro 2032, ma non senza le critiche dell’opposizione.

Il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato la delibera per la realizzazione e gestione del nuovo stadio, ponendo fine a un’attesa durata oltre un decennio. La votazione, conclusasi con 20 voti favorevoli e un astenuto, sblocca l’iter per un’opera dal valore complessivo di 220 milioni di euro e apre scenari importanti per il futuro della città, inclusa la candidatura per gli Europei del 2032.

Il cronoprogramma e l’investimento

L’assessore allo Sport, Giuseppe Macciotta, ha delineato i prossimi passi, spiegando che si chiude una fase burocratica complessa. La procedura di gara valuterà le capacità finanziarie dei partecipanti e la qualità dei progetti. Secondo il cronoprogramma, l’avvio dei lavori di costruzione è previsto per marzo dell’anno successivo. L’investimento totale di 220 milioni di euro sarà sostenuto da 60 milioni di contributi pubblici, 60 milioni di capitale privato del proponente, 95 milioni derivanti da debito e 5 milioni dal rimborso dell’Iva. Questo passaggio è fondamentale per formalizzare la candidatura di Cagliari come città ospitante per Euro 2032.

Il dibattito in aula tra critiche e difese

Durante la seduta non sono mancate le voci critiche da parte dell’opposizione. Il consigliere Giuseppe Farris ha messo in discussione la solidità del piano economico-finanziario, definendolo basato su ipotesi. “Di sei voci di ricavo, solo due sono solide: il canone e l’accordo con Unipol per i diritti di denominazione”, ha affermato Farris, sostenendo che queste coprono solo il 40% dei costi e che il piano non risulta affidabile. Preoccupazioni sono state sollevate anche da altri consiglieri riguardo la potenziale esposizione finanziaria del Comune. A replicare è stato il sindaco Massimo Zedda, che ha difeso l’operato degli uffici e ha posto una domanda diretta: “Quale sarebbe stata l’alternativa? Non c’è un’altra proposta oltre questa”. Zedda ha inoltre precisato che l’esito della gara non è scontato e che il Cagliari Calcio non è l’aggiudicatario designato. “Mi auguro che questa annosa vicenda dello stadio possa portarci anche a ospitare grandi eventi di spettacolo”, ha concluso il sindaco.