La corsa di Cagliari per ospitare gli Europei del 2032 entra in una fase decisiva. Il percorso amministrativo per la costruzione del nuovo stadio accelera per rispettare la scadenza del 31 luglio, data fissata per consolidare la candidatura italiana. La FIGC, infatti, dovrà comunicare entro il 15 settembre quali impianti faranno parte del dossier ufficiale.
I dettagli del piano e le prossime tappe
Il Piano economico-finanziario e lo schema di convenzione sono ora all’esame della commissione Sport, prima del passaggio in Consiglio comunale, dove sono già state programmate sedute straordinarie. Il progetto si basa su un investimento pubblico di 60 milioni di euro, di cui 50 stanziati dalla Regione. L’assessore allo Sport, Giuseppe Macciotta, ha specificato che questi fondi copriranno esclusivamente l’impianto sportivo, ovvero campo e spalti, e non le altre opere commerciali. Nel piano è stato inoltre previsto un accantonamento da 6 milioni per imprevisti, che tornerà nelle casse comunali se non utilizzato. Superato il voto del Consiglio su pubblico interesse e diritto di superficie, il passo successivo sarà la pubblicazione del bando di gara, attesa intorno al 20 agosto. La convenzione affida al concessionario la manutenzione del vecchio Sant’Elia, mentre i rischi legati a bonifiche o reperti archeologici sono stati valutati come contenuti. Una volta completata la nuova struttura, lo storico stadio inaugurato nel 1970 verrà demolito nel 2027.




