Il futuro del calcio sardo si è preso la scena. Lo scorso 3 maggio l’Unipol Domus ha aperto le porte a oltre tremila persone per la giornata conclusiva della Cagliari Football Academy, celebrata con il Torneo Energit 2026. Sul prato dello stadio hanno giocato più di 700 giovani atleti, in rappresentanza delle 40 società affiliate al progetto rossoblù in tutta la Sardegna. Un evento che chiude la stagione e conferma la crescita di un’iniziativa nata nel 2014 per coltivare i talenti dell’isola.
Formare persone, prima che calciatori
La filosofia del progetto è chiara. “La nostra priorità è formare persone, prima ancora che calciatori”, ha spiegato Mattia Belfiori, responsabile della Cagliari Football Academy. L’obiettivo non è solo individuare prospetti per la prima squadra, ma anche diffondere valori come il rispetto e lo spirito di gruppo. Un percorso condiviso con le società del territorio e sostenuto da partner come Energit. “Investire nello sport significa credere nel suo forte valore educativo e sociale”, ha dichiarato Guglielmo Falciani di Energit, presente alla manifestazione. L’idea è crescere insieme, condividendo metodologie e strumenti per favorire lo sviluppo delle comunità locali attraverso il calcio.
Borrelli premia i vincitori sul campo
La giornata di gare, disputata domenica 3 maggio, ha visto il successo dell’Academy Porto Rotondo, che ha superato in finale l’Assemini. Terzo posto per la Polisportiva Buddusò, mentre il premio fair play è stato assegnato all’Antas Iglesias. A rendere speciale il momento delle premiazioni è stata la presenza di Gennaro Borrelli. L’attaccante della prima squadra del Cagliari ha consegnato i trofei ai giovani vincitori, creando un ponte ideale tra il settore giovanile e il calcio professionistico. “Continueremo a lavorare con passione ed energia”, ha concluso Belfiori, confermando l’impegno del club nel far crescere il progetto in tutta la Sardegna.




