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La difesa del Cagliari si blocca contro le dirette rivali. I numeri

Incapace di subire gol da Roma e Juventus, la difesa del Cagliari mostra un’inattesa fragilità negli scontri diretti, dove ha incassato quasi la metà dei gol stagionali. Un’anomalia da risolvere.

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La difesa del Cagliari si scopre fragile proprio quando non dovrebbe. La squadra guidata da Fabio Pisacane mostra due volti opposti a seconda dell’avversario che si trova di fronte, un’incostanza di rendimento che emerge con chiarezza analizzando i dati sulle reti subite. Se contro le grandi squadre il reparto arretrato riesce a fare muro, la situazione si capovolge drasticamente negli scontri diretti per la salvezza.

Un rendimento che viaggia su due binari opposti

I numeri non lasciano spazio a interpretazioni. La porta rossoblù è rimasta inviolata in sfide sulla carta proibitive contro Juventus e Roma, mentre contro il Napoli il gol che ha deciso l’incontro è arrivato soltanto nei minuti di recupero. Una solidità che svanisce del tutto nelle partite chiave del campionato. Ben 18 dei 41 gol incassati fino a ora sono arrivati contro squadre della stessa fascia di classifica, come Genoa, Pisa, Verona, Lecce e Cremonese. In pratica, quasi la metà delle reti subite si concentra in una manciata di partite dal peso specifico enorme. Un paradosso tattico o mentale su cui lo staff tecnico dovrà lavorare per garantire una tenuta difensiva costante, indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi stagionali.