Sono trascorsi 18 anni dalla scomparsa di Gianni De Rosa, ma il ricordo dell’ex attaccante resta vivo tra i tifosi del Cagliari e nelle piazze che lo hanno accompagnato durante la carriera. Il 2 agosto 2008, a 51 anni, un tragico incidente stradale pose fine alla sua vita.
De Rosa aveva vestito la maglia rossoblù per due stagioni, dal 1984 al 1986. Con il Cagliari collezionò 48 presenze e 7 gol, lasciando il segno soprattutto per le sue caratteristiche fisiche e per la capacità nel gioco aereo.
Dalla crescita nel Milan al titolo di capocannoniere
Nato a Cerignola nel 1956, De Rosa iniziò il proprio percorso nel settore giovanile del Milan. Dopo le prime esperienze nelle categorie inferiori, trovò la definitiva consacrazione con il Palermo.
La stagione più importante arrivò nel 1981/82. Con 19 reti conquistò il titolo di capocannoniere della Serie B, diventando uno dei principali protagonisti della formazione rosanero.
Il suo modo di giocare era quello del classico centravanti d’area. La struttura fisica gli permetteva di imporsi nei duelli e di essere particolarmente efficace nel gioco aereo.
Il Cagliari e le ultime esperienze
L’avventura in Sardegna arrivò nella prima metà degli anni Ottanta. Tra il 1984 e il 1986 De Rosa difese i colori del Cagliari, mettendo insieme 48 presenze e 7 reti.
Dopo il periodo rossoblù proseguì la carriera, prima di appendere gli scarpini al chiodo e stabilirsi a Riccione. Proprio in Romagna si consumò la tragedia che lo portò via nell’estate del 2008.
Il ricordo di un uomo prima ancora che di un calciatore
La notte del 2 agosto 2008, mentre viaggiava in scooter sulla statale Adriatica, De Rosa rimase coinvolto in un incidente con un minibus. Aveva soltanto 51 anni.
La sua scomparsa lasciò un vuoto nel calcio italiano e nelle comunità che lo avevano conosciuto. Ai funerali furono deposte sulla bara le maglie di Palermo e Napoli, a testimonianza del legame costruito con le diverse piazze della sua carriera.
Anche a distanza di 18 anni, il ricordo di De Rosa rimane legato non soltanto ai gol e alle sue qualità da centravanti, ma anche all’immagine di un professionista leale e di un uomo dal carattere solare.




