Otto giornate per conquistare la salvezza. Il Cagliari di Fabio Pisacane si prepara a un finale di stagione senza respiro, immerso in una bagarre che coinvolge almeno nove squadre. La classifica non lascia tranquilli: dal Parma in giù, nessuno può sentirsi al sicuro. I rossoblù sono chiamati a una svolta dopo i due punti raccolti nelle ultime sette partite, un bottino che impone un cambio di marcia immediato per difendere la categoria.
Un calendario tra ostacoli e opportunità
Il cammino del Cagliari non sarà in discesa. Quattro partite in casa e quattro in trasferta decideranno il destino della squadra. Il calendario presenta sfide complesse, a partire dalle trasferte a San Siro contro Inter e Milan, quest’ultima all’ultima giornata. A queste si aggiungono le gare con il Bologna a inizio maggio e con l’Atalanta alla Domus il 27 aprile. Sulla carta, gli impegni casalinghi contro Sassuolo, Udinese e Torino appaiono più gestibili, ma la vera partita da non fallire, secondo l’analisi di Alberto Masu a Videolina, è un’altra.
Lo scontro diretto che vale una stagione
L’appuntamento cerchiato in rosso è quello dell’11 aprile. Alla Domus arriverà la Cremonese per uno scontro diretto che sa di finale anticipata. La partita cade alla vigilia del 56° anniversario dello storico scudetto, una data che evoca ricordi gloriosi in contrasto con la tensione del presente. Secondo Masu, sarà proprio questa la sfida spartiacque. Un successo contro i grigiorossi, rilanciati dal cambio in panchina, potrebbe dare lo slancio decisivo per la permanenza in Serie A. Non sono ammessi errori. Per il Cagliari è il momento di “abbassare la testa e pensare solo a correre”.




