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Canone nuovo stadio, il Comune alza la posta: in arrivo la controproposta al Cagliari

Prosegue il dialogo tra Comune e Cagliari per il nuovo stadio. Superati i nodi ipoteca e parcheggi, si tratta sul canone.

Il progetto per il nuovo stadio del Cagliari prosegue. La trattativa tra il club e il Comune ha superato due dei tre nodi principali, lasciando aperta solo la questione del canone di concessione. L’amministrazione comunale ha definito l’offerta attuale non adeguata. Una controproposta è attesa nel corso della prossima settimana.

Trovata l’intesa su garanzie e parcheggi

Il dialogo con il Cagliari, presieduto da Tommaso Giulini, ha portato a risultati concreti. La società ha fatto un passo indietro su due richieste iniziali. È stata eliminata dalla convenzione la clausola che prevedeva il consenso del Comune alla concessione di un’ipoteca sul complesso immobiliare. Il club ha inoltre rinunciato alla gestione diretta dei parcheggi annessi alla struttura. L’assessore allo Sport, Giuseppe Macciotta, ha parlato di “responsabile collaborazione” da parte della società rossoblù nel trovare una soluzione condivisa su questi punti.

Si tratta sul canone

Resta sul tavolo la definizione del canone di concessione. La cifra proposta dal Cagliari non è stata ritenuta congrua dall’amministrazione. Per questo, il Comune ha incaricato un esperto di settore per una valutazione approfondita. Le conclusioni di questa analisi saranno rese note nei prossimi giorni e costituiranno la base per una “congrua e seria controproposta”, come l’ha definita Macciotta. L’obiettivo è aumentare l’importo senza però compromettere l’equilibrio economico-finanziario del piano presentato dal club. La nuova cifra non raggiungerà i livelli suggeriti dal consigliere Farris, giudicati eccessivi.

La replica sulle accuse di “aiuti di Stato”

L’assessore Macciotta ha anche risposto alle critiche sollevate dal consigliere Giuseppe Farris riguardo la natura dei contributi pubblici. Ha chiarito che non si tratta di aiuti di Stato. La giurisprudenza della Corte di Giustizia europea, ha spiegato, esclude questa classificazione quando l’opera rimane di proprietà pubblica e il rischio di gestione è a carico del concessionario. Secondo l’assessore, queste condizioni sono rispettate nel progetto del Cagliari. Anche il finanziamento della Sfirs rientrerebbe in un normale beneficio economico a condizioni di mercato. La Giunta conferma quindi il suo interesse a finalizzare l’operazione, ma solo all’interno di un perimetro di “stretta, rigorosa e irrinunciabile legalità”.