Il tesoretto si è assottigliato. Il Cagliari vede ridursi il margine sulla zona retrocessione, passato da undici a soli tre punti. Un rallentamento dovuto a due soli pareggi nelle ultime sette uscite che ha riaperto i giochi per la permanenza in Serie A. La squadra di Fabio Pisacane ha ancora il destino nelle proprie mani.
L’obiettivo: quota 36 punti
La salvezza resta un traguardo raggiungibile. Con otto giornate ancora da disputare, la soglia per la permanenza potrebbe attestarsi intorno ai 36 o 37 punti. Potrebbe bastare anche meno. I numerosi scontri diretti tra le squadre in lotta per non retrocedere freneranno inevitabilmente la corsa di chi insegue, avvantaggiando chi, come il Cagliari, parte da 30 punti.
Due finali anticipate
Il calendario offre due occasioni da non fallire. La prima arriva subito dopo la sosta, sul campo del Sassuolo. Sarà l’inizio del rush finale. L’appuntamento chiave è però fissato per l’11 aprile, quando alla Domus arriverà la Cremonese in uno scontro diretto fondamentale. Superare questi due ostacoli è necessario, perché il percorso presenta sfide contro Inter, Atalanta, Bologna, Udinese, Torino e Milan.
La corsa con le altre
La lotta per non retrocedere coinvolge diverse squadre. Davanti ai rossoblù, club come Torino e Genoa a 33 punti e il Parma a 34 non possono ancora sentirsi al sicuro. Alle spalle, Fiorentina e Lecce continuano a sperare nella rimonta. La situazione appare invece più difficile per Pisa e Verona, sempre più distanti dalla salvezza.




