Il Cagliari riparte dal Mapei Stadium e sfida il Sassuolo nell’anticipo della 31esima giornata di Serie A: fischio d’inizio sabato alle 15. L’allenatore rossoblù, Fabio Pisacane, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita: “La pausa ci ha consentito di recuperare Borrelli e Belotti, che per noi sono di grande importanza. Eccezion fatta per Idrissi, Felici e Pavoletti, sono tutti convocabili. Anche gli attaccanti ritornano, tranne Belotti che ha ancora bisogno di tempo per recuperare la forma migliore. Sarà convocato, ma deve ancora lavorare”.
Le parole di Pisacane
Pisacane ha anche parlato degli azzuri Caprile e Palestra e della delusione Italia ai playoff per il Mondiale: “È stata una bella batosta per tutti la questione Nazionale, per loro in particolare. Adesso sono tornati, anche se l’umore non era dei migliori. Qui possono fare qualcosa, anche per cambiare proprio l’umore”. Sul rientro degli altri giocatori impegnati con le nazionali ha aggiunto: “Kilicsoy e Obert li abbiamo rivisti ieri. Capiremo con lo staff dopo un’ultima chiacchierata le loro condizioni e la loro disponibilità per un eventuale impiego dal primo minuto”. Su Mina: “Ha fatto due settimane molto buone. Deve fare da traino per l’obbiettivo finale, anche perché lui può spostare gli equilibri. Deiola? È uno dei giocatori di cui il Cagliari ha bisogno. Sa cosa significa indossare questa maglia, e anche se non avrà i 90′ nelle gambe, può comunque partire dall’inizio e fare un certo minutaggio”.
Il tecnico del Cagliari è anche tornato sull’obiettivo salvezza: “Come ho sempre detto non faccio tabelle e ripeto questo concetto. Penso solo a fare di tutto per tornare a fare punti, non sono in grado di fare conti, mi affido al campo per tornare alla vittoria”. Infine un commento sulla crisi del calcio italiano: “Mi dispiace per le persone al di là dei ruoli, hanno dimostrato grande senso di responsabilità verso il Paese dopo aver dato tutto. In questa sconfitta dobbiamo sentirci tutti parte, da casa siamo tutti bravi a trovare la soluzione. Ora però tutto dobbiamo unirci in qualcosa che riparta dalle basi, possiamo uscirne. I miei figli non hanno ancora visto un Mondiale, è una cosa che mi dispiace”.




