Il Cagliari Primavera vince 2-0: Trepy e Raterink affondano il Cesena
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Il Cagliari Primavera batte il Napoli e si salva. Trepy: “Sono contentissimo”

Il Cagliari Primavera conquista la salvezza battendo 3-0 il Napoli. A fine gara, Yael Trepy, autore del primo gol, ha esaltato lo spirito di squadra e il rapporto speciale con il tecnico Gallego.

Il Cagliari Primavera si è assicurato la permanenza nel massimo campionato di categoria con una vittoria netta e convincente. Sul campo del Napoli, la squadra guidata da Alberto Gallego ha offerto una prova di grande spessore, imponendosi per 3-0 e conquistando una salvezza pesantissima.

Mendy e Trepy indirizzano la partita

La partita si è messa subito in discesa per la Primavera rossoblù. Dopo appena cinque minuti, Yael Trepy ha trovato il gol del vantaggio, finalizzando un assist di Paul Mendy. L’inerzia del match è rimasta saldamente nelle mani dei sardi, che al sedicesimo minuto hanno raddoppiato. È stato lo stesso Mendy a firmare il 2-0 con una conclusione dalla distanza, sorprendendo il portiere avversario e mettendo una seria ipoteca sul risultato.

Resistenza e sigillo finale

Nella ripresa, il Napoli ha tentato di reagire, ma ha trovato sulla sua strada una difesa attenta e un portiere in stato di grazia. Atanas Kehayov si è rivelato decisivo con due interventi all’83’ su Pereira e Olivieri, poco dopo un salvataggio sulla linea di Matteo Marini. A chiudere definitivamente i conti ci ha pensato Luca Costa. All’85’, un contropiede orchestrato da Mendy e Jack Nunn ha portato a un calcio di rigore, che Costa ha trasformato con freddezza per il definitivo 3-0. Il fischio finale ha dato il via ai festeggiamenti per una salvezza costruita con coraggio.

Trepy: “Ce l’abbiamo fatta tutti insieme”

Al termine della partita, ai microfoni di Sportitalia, Yael Trepy ha espresso tutta la sua gioia per il risultato. Queste le sue parole: “È stata una partita molto combattuta, durante la settimana abbiamo capito come dovevamo giocare. Io sono contentissimo, sono soprattutto orgoglioso di qualsiasi compagno che c’era oggi e di quelli che sono a Cagliari e che ci hanno guardato da là. Era una partita che secondo me si vinceva più sul recupero palla e nelle ripartenze. Il rapporto che ho con mister Gallego è incredibile, è come se fosse uno della mia famiglia, mi ha accolto come se fossi suo figlio. Sono contentissimo di questo perché il nostro rapporto non cambierà mai, ovunque andremo. Io lo sentirò sempre come lui farà lo stesso con me”.