Il via libera del centrodestra alla costruzione del nuovo stadio del Cagliari arriva, ma è accompagnato da una precisa richiesta di cautela. Le forze politiche hanno espresso il loro sostegno al progetto, sottolineando però la necessità di garanzie chiare da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Zedda. La posizione emerge in un dibattito cittadino già acceso, alimentato anche dalle condizioni di abbandono in cui versa l’ex stadio Sant’Elia.
Nessuna cambiale in bianco
L’appoggio all’opera è totale, ma non incondizionato. ‘Siamo e saremo sempre favorevoli alla realizzazione del nuovo stadio’, si legge nella nota congiunta ripresa da L’Unione Sarda, ma ‘accelerare non significa firmare cambiali in bianco’. Il centrodestra chiede che l’iter amministrativo proceda speditamente, evitando però ‘fughe in avanti e zone d’ombra’. La richiesta all’amministrazione è di fare piena luce sugli aspetti economici, finanziari e giuridici dell’intera operazione. L’obiettivo è duplice: assicurare che il Comune non si accolli rischi finanziari impropri e che ogni decisione sia presa per salvaguardare l’interesse della collettività.
Un progetto tra degrado e scontro politico
La presa di posizione si inserisce in un confronto politico già teso, come dimostra il recente botta e risposta tra l’assessore allo Sport, Giuseppe Macciotta, e il consigliere d’opposizione Giuseppe Farris di CiviCa. A rendere ancora più urgente una soluzione è lo stato dell’area dell’ex Sant’Elia. L’impianto storico è oggi un simbolo di degrado, con vegetazione incolta che avvolge strutture fatiscenti e un’incuria diffusa che segna il paesaggio urbano. È in questo scenario che si gioca una partita decisiva per il futuro sportivo e urbanistico della città.




