Michele Fini riparte dal Latte Dolce con un’idea precisa: costruire una squadra capace di competere senza perdere di vista la realtà. L’ex centrocampista del Cagliari, oggi allenatore del club sassarese, ha tratto indicazioni positive dal test amichevole contro la Torres, pur consapevole delle difficoltà incontrate contro un avversario di livello.
Il tecnico guarda soprattutto alla crescita di un gruppo profondamente rinnovato. La squadra è quasi completamente nuova, ma il lavoro svolto in estate segue una linea precisa: individuare giocatori con margini di crescita e voglia di mettersi in gioco.
La Serie D come occasione per emergere
Fini considera la Serie D molto più di un semplice punto di passaggio. “La Serie D è una vetrina e un’opportunità importante che abbiamo tutti, me compreso”, ha spiegato l’allenatore.
L’obiettivo è quindi costruire un gruppo formato da calciatori ambiziosi, pronti a sfruttare la stagione per attirare l’attenzione e conquistare eventualmente una chiamata verso categorie superiori. Un percorso già visto nella precedente stagione, quando alcuni giocatori del Latte Dolce hanno ricevuto attenzioni di mercato dopo il sesto posto conquistato in campionato.
Per Fini, quel dato rappresenta anche una conferma del lavoro svolto: “Significa che si è lavorato bene”. La stessa filosofia ha guidato le scelte dell’area scouting durante questa estate, con la ricerca di “profili interessanti che fanno al caso nostro”.
Prima di tutto la salvezza
Le ambizioni individuali devono però convivere con un obiettivo collettivo molto concreto. Il sesto posto della scorsa stagione appartiene ormai al passato e Fini non vuole che possa condizionare il nuovo campionato.
“Abbiamo già accantonato tutto quello che riguarda l’anno scorso”, ha ribadito il tecnico. Il punto di partenza è quindi una stagione completamente nuova, con una priorità ben definita: “Il nostro principale obiettivo è salvarci e farlo il prima possibile”.
Anche l’amichevole contro la Torres è servita a verificare questo atteggiamento. Al di là del risultato, Fini cercava una squadra capace di affrontare la sfida senza rinunciare a giocare. “Una squadra coraggiosa, che non ha avuto paura e che non si è messa soltanto a difendere”, è stata la risposta che il tecnico avrebbe voluto vedere.
Per il Latte Dolce il lavoro è appena iniziato. La rosa deve ancora trovare la propria identità, ma Fini ha già indicato la strada: valorizzare i giocatori, giocare con coraggio e, soprattutto, conquistare la salvezza il prima possibile.




