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Cagliari, Pisacane: “Maldini? Sarebbe stato deleterio non schierarlo”. E applaude Mendy e Adopo

Fabio Pisacane commenta la vittoria del Cagliari a Udine e si sofferma sulle scelte legate a Daniel Maldini, Paul Mendy e Michel Adopo, analizzando anche l’atteggiamento della squadra.

Il Cagliari torna da Udine con la quarta vittoria nelle prime cinque giornate di Serie A, ma Fabio Pisacane invita a mantenere i piedi per terra. Dopo lo 0-1 contro l’Udinese, il tecnico rossoblù ha analizzato la prestazione della squadra, soffermandosi sulle scelte legate a Daniel Maldini e Paul Mendy e sul lavoro di Michel Adopo.

Pisacane: “Oggi siamo stati forti”

Pisacane ha sottolineato soprattutto l’atteggiamento mostrato dal Cagliari in una partita nella quale è stato necessario anche soffrire.

“Sono felice soprattutto per i tifosi, noi dobbiamo restare concentrati e con i piedi a terra. È giusto che vivano di queste emozioni i tifosi, gli obiettivi non si descrivono però a settembre dopo qualche vittoria”, ha spiegato l’allenatore.

Il tecnico ha poi distinto le partite nelle quali il Cagliari può cercare di esprimere un calcio più brillante da quelle in cui serve soprattutto resistere. “Ci sono gare dove dobbiamo essere belli e altre dove bisogna essere forti. Oggi siamo stati forti”.

Per Pisacane, però, la sofferenza non rappresenta un problema quando arriva attraverso un’organizzazione precisa e con il contributo di tutti: “La sofferenza non mi preoccupa se è organizzata, accompagnata da spirito di sacrificio e condivisa da tutti”.

Maldini, la scelta di Pisacane

Daniel Maldini è partito titolare e ha deciso la partita trasformando il rigore che ha regalato i tre punti al Cagliari. Una scelta che Pisacane ha difeso senza esitazioni, anche considerando quanto accaduto al giocatore nei giorni precedenti.

“Prima gara gli ho detto poco perché l’ho rivisto poco, dopo l’incidente non gli ho detto nulla perché ero già convinto che fosse pulitissimo”, ha raccontato il tecnico.

Pisacane ha poi spiegato di aver visto sul campo le qualità del giocatore: “Quanto visto oggi certifica quanto di buono c’è nel ragazzo, fosse stato sporco anche solo per l’1% non sarebbe arrivato il gol”.

Maldini, inoltre, non era al massimo della condizione dopo la contusione riportata nell’incidente, ma aveva dato la propria disponibilità. Da qui la decisione di schierarlo dall’inizio: “Si sta creando una bella alchimia con i compagni di reparto e sarebbe stato deleterio non schierarlo”.

Mendy, fiducia nel giovane attaccante

Pisacane ha parlato anche di Paul Mendy, schierato nuovamente dal primo minuto. L’attaccante classe 2007 è arrivato da un contesto completamente diverso e, secondo l’allenatore, ha ancora diversi aspetti del gioco da assimilare.

“Come tutti i ragazzi Mendy ha anche bisogno di sbagliare. Un ragazzo del 2007, arrivato da tutt’altra parte del mondo e a cui mancavano le basi”, ha spiegato Pisacane.

La scelta del Cagliari è stata legata però al potenziale del giovane attaccante: “Se l’abbiamo scelto è però perché ha potenziale”. Il tecnico ha aggiunto che Mendy possiede “qualità innate e altre che devono sbocciare” e ha invitato a non giudicarlo negativamente per gli errori.

“Un ragazzo che non va condannato se sbaglia, deve credere nel suo potenziale”, ha concluso Pisacane.

Adopo, una crescita che convince

Tra i giocatori citati positivamente dall’allenatore c’è anche Michel Adopo. Il centrocampista ha avuto un compito preciso nel piano preparato per limitare l’Udinese.

“Adopo andava su uno dei due quarti dell’Udinese, sa giocare fuori, sa marcare dentro, è un ragazzo che mi sta colpendo piacevolmente”, ha spiegato Pisacane.

Il tecnico ha quindi evidenziato la crescita del centrocampista, aggiungendo che “cresce di gara in gara”.

Il piano per fermare l’Udinese

Pisacane ha ammesso di non aspettarsi la presenza di Nicolò Zaniolo dal primo minuto, anche alla luce delle indicazioni ricevute dalla conferenza stampa dell’allenatore avversario.

Il Cagliari aveva preparato la partita con l’obiettivo di limitare soprattutto la pericolosità di Keinan Davis. “Il pericolo numero uno era Davis, il piano era in primis togliere campo a lui”, ha spiegato il tecnico.

Pisacane ha comunque riconosciuto la forza dell’Udinese, sottolineando le qualità della squadra soprattutto dalla metà campo in avanti. Allo stesso tempo, ha evidenziato alcune difficoltà emerse nel corso della partita: “Sta vedendo delle criticità, soprattutto lungo alla gara”.

Il tecnico ha infine ricordato che il campionato può cambiare rapidamente gli equilibri: “Il calcio poi è imprevedibile, penso che però come ogni anno ci farà vedere nel percorso cosa è capace di fare, alla fine viene sempre fuori”.