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Cagliari, il vivaio rossoblù sotto i riflettori: oltre il 50% dei giovani arriva dalla Sardegna

Un esempio virtuoso.

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Il settore giovanile del Cagliari conquista l’attenzione anche fuori dal campo. In un approfondimento pubblicato su Instagram da Cronache di Spogliatoio, con la firma di Marco Canestrelli, il club rossoblù viene indicato tra le realtà calcistiche che puntano sulla valorizzazione dei talenti del territorio. Un modello che richiama, pur con caratteristiche differenti, quello dell’Athletic Club di Bilbao e che comprende anche società come Chivas Guadalajara, Altınordu e Flora Tallinn.

Il modello Cagliari: le parole di Cronache di Spogliatoio

L’analisi si concentra sul legame tra la società rossoblù e la Sardegna, sottolineando il peso del territorio nella composizione del settore giovanile.

«Torniamo in Italia. Se la prima squadra del Cagliari non è composta esclusivamente da calciatori azzurri, il settore giovanile rappresenta invece un’espressione importante del territorio. Oltre il 50% dei ragazzi arriva proprio dalla Sardegna, grazie anche a più di quaranta società affiliate distribuite nell’isola e a tre centri di formazione che contribuiscono a inserirli nel sistema rossoblù. Un esempio virtuoso che, presto, potrebbe essere seguito anche dal Como».

Oltre quaranta società affiliate e tre centri di formazione

Il dato più significativo riguarda la provenienza dei giovani calciatori: più della metà arriva dalla Sardegna. Un risultato legato anche alla rete della Cagliari Football Academy, che conta oltre quaranta società affiliate distribuite sull’Isola e tre centri di formazione.

Una struttura che permette al club di mantenere un collegamento con le realtà calcistiche locali e di individuare i ragazzi più promettenti, accompagnandoli nel percorso di crescita. Il lavoro coinvolge anche gli allenatori delle società affiliate, attraverso la condivisione di metodologie e competenze tecniche.

L’identità sarda al centro del progetto

Il riconoscimento di Cronache di Spogliatoio mette in evidenza una precisa filosofia: considerare il territorio una risorsa su cui investire nel lungo periodo. Il modello rossoblù non prevede un’esclusiva territoriale come quella dell’Athletic Club, ma punta a creare un percorso formativo capace di avvicinare i giovani sardi al calcio professionistico.

La valorizzazione dei talenti locali diventa così uno degli elementi centrali dell’identità del Cagliari e del suo progetto per il futuro.