Sandro Sabatini ha analizzato la prestazione del Cagliari contro la Lazio, evidenziando un cambiamento significativo nell’atteggiamento della squadra rispetto alle precedenti uscite. Nel suo intervento, il giornalista si è soffermato anche sul discusso episodio che ha coinvolto Alessandro Deiola, giudicando severamente la decisione dell’arbitro Andrea Colombo di non interrompere il gioco.
L’episodio Deiola: la critica alla decisione di Colombo
Secondo Sabatini, il direttore di gara avrebbe dovuto fermare immediatamente l’azione dopo la violenta pallonata ricevuta dal centrocampista rossoblù.
«L’arbitro Colombo è reputato tra i più bravi, ma in questa circostanza ha commesso un errore clamoroso: l’azione andava fermata dopo la pallonata subita da Deiola».
Il giornalista ha descritto anche la dinamica del colpo, arrivato alla tempia, sottolineando le condizioni del giocatore: era «tramortito» e aveva fatto «un giro su se stesso prima di cadere al suolo». Sabatini ha inoltre evidenziato che Colombo «è passato accanto a lui mentre l’azione proseguiva».
Pur riconoscendo che il VAR non potesse intervenire, il giornalista ha auspicato che l’episodio possa stimolare una riflessione per il futuro.
Il cambio di atteggiamento del Cagliari
L’analisi di Sabatini ha riguardato anche la crescita mostrata dalla squadra di Fabio Pisacane nelle ultime partite. Il giornalista ha ricordato la prestazione negativa nella trasferta di Monza, dove aveva visto un Cagliari scendere in campo «sicura di poter vincere senza difficoltà», salvo poi incassare quattro reti.
Un atteggiamento completamente diverso, a suo giudizio, è emerso contro la Roma e soprattutto contro la Lazio: «Si è visto tutt’altro: una squadra volitiva, con spirito battagliero e voglioso di ottenere il risultato».
Un riconoscimento alla reazione dei rossoblù, nonostante la sconfitta maturata all’Olimpico e le polemiche per l’episodio che ha preceduto il gol decisivo di Pinamonti.




