L’ex tecnico Virgilio Perra ha offerto una lettura critica del momento del Cagliari dopo la sconfitta contro la Lazio. Secondo la sua analisi, la squadra ha raccolto più punti di quanto meritato sul campo e soffre di una cronica assenza di un gioco offensivo organizzato.
Punti e prestazioni non allineati
Perra ha fatto notare come il calendario abbia inciso, con avversari più forti nelle ultime cinque giornate. Tuttavia, il focus resta sulle prestazioni. “Secondo me il Cagliari ha almeno quattro punti in più di quanto avrebbe meritato“, ha spiegato, citando la partita di Udine, dove senza le parate di Caprile il passivo sarebbe stato pesante, e il fortunato pareggio con la Juventus.
Questi punti sono preziosi per la classifica, ma l’analisi non può fermarsi al risultato. Le prestazioni indicano una squadra che fatica a costruire e si affida principalmente agli errori avversari o alle ripartenze, senza mostrare trame di gioco ripetute in fase di possesso.
Le lacune in attacco e nella costruzione
Il problema principale identificato è l’assenza di un’identità offensiva. “Non abbiamo un gioco offensivo organizzato“, ha affermato Perra. La squadra non è stata costruita per proporre un calcio propositivo, mancando di difensori veloci capaci di reggere l’uno contro uno a campo aperto, come dimostrato nelle difficoltà contro il Monza.
L’ex tecnico ha paragonato la situazione a quella del Frosinone, che riesce a portare molti uomini in attacco grazie a un’organizzazione specifica e a difensori adatti a rimanere alti. Il Cagliari, invece, non possiede queste caratteristiche strutturali.
Gestione dei giocatori e scelte tattiche
L’analisi si è spostata sulle scelte di Fabio Pisacane durante la partita con la Lazio. L’infortunio di Alieu Fadera, efficace in fase difensiva, ha portato a un cambio di assetto che Perra non ha condiviso. Avrebbe preferito mantenere Deiola in difesa e inserire un esterno con le stesse caratteristiche di Fadera.
Viene criticato anche l’impiego di giocatori come Fazzini e Maldini, spesso utilizzati lontano dalle zone di campo dove potrebbero essere più incisivi. Su Daniel Maldini, Perra è stato netto: “È il nostro giocatore più decisivo. Se devo recuperare una partita, lo tengo in campo fino al novantacinquesimo“.
Verso la sfida con il Frosinone
In vista del prossimo impegno, la preoccupazione è alta. Il Frosinone è una squadra che pressa a tutto campo, molto più di Roma e Lazio. Secondo Perra, il rischio è di essere costretti a un gioco basato su lanci lunghi, con la speranza che Nzola riesca a proteggere palla per far salire la squadra.




