Negri, il rammarico per l'addio al Cagliari: "Maglia pesante, un privilegio"
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Negri, il rammarico per l’addio al Cagliari: “Maglia pesante, un privilegio”

Marco Negri ricorda la sua esperienza al Cagliari: il rammarico per non essere rimasto e l’orgoglio di aver indossato una maglia che rappresenta un intero popolo. “Un grande privilegio”.

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L’ex attaccante Marco Negri ha ricordato la sua breve esperienza con la maglia del Cagliari nella stagione 2001/02, un periodo segnato da una difficile rincorsa alla salvezza e dal rammarico per non aver potuto continuare la sua avventura in Sardegna. L’ex centravanti ne ha parlato durante la trasmissione “Il Casinò del Lato Nascosto del Calcio”.

L’arrivo in rossoblù

Negri arrivò a gennaio dal Bologna, dove faticava a trovare spazio. “Venivo da stagioni veramente problematiche, con tantissimi infortuni”, ha spiegato, sottolineando il bisogno di giocare. La scelta di trasferirsi in Sardegna fu dettata dalla necessità di rimettersi in gioco a 30 anni.

Ad accoglierlo in panchina c’era Nedo Sonetti. Si trattava di una figura chiave per l’attaccante. “Era l’allenatore che mi aveva fatto esordire a Udine e con il quale c’era sempre stato un rapporto di stima e fiducia”, ha raccontato Negri.

Il contributo per la salvezza

Quella stagione fu caratterizzata da una “rincorsa alla salvezza”. Nonostante le difficoltà, l’ex giocatore la descrive come una “esperienza bellissima” per l’unione che si creò all’interno del gruppo squadra per centrare l’obiettivo.

Il suo contributo si rivelò decisivo nelle fasi finali del campionato. “Riuscii a contribuire con due gol nelle ultime due partite, che ci portarono a dei pareggi importanti per la salvezza”, ha ricordato l’ex centravanti.

Una maglia pesante

Il contratto di Negri scadeva a giugno e non fu rinnovato, un epilogo che lasciò l’amaro in bocca al giocatore. “Fui dispiaciuto. Devo essere onesto, mi sarei fermato molto volentieri a giocare ancora, perché la Sardegna è una terra meravigliosa”.

Per Negri, quella del Cagliari è una delle “maglie pesanti in Italia”. Ha poi concluso: “C’è tutto un popolo, tutta una città, tutta una regione che si identifica in quei colori. Giocare nel Cagliari è anche una responsabilità. È stato un grande privilegio vestire quella maglia”.