Emmanuele Are si sta facendo notare in Serie D. Il portiere classe 2008, di proprietà del Cagliari e in prestito alla Vigor Senigallia, ha iniziato la stagione da protagonista, contribuendo al percorso perfetto della formazione marchigiana: quattro vittorie nelle prime quattro giornate, con dieci gol segnati e quattro subiti.
Il giovane estremo difensore ha raccontato il suo momento e quello della Vigor in un’intervista pubblicata da SerieD.it, soffermandosi anche sulla scelta di lasciare temporaneamente il Cagliari per accumulare esperienza.
Dal Cagliari alla Vigor: la scelta del prestito
Are ha spiegato che il passaggio a Senigallia è nato da un percorso condiviso con il Cagliari. L’obiettivo era quello di permettergli di misurarsi con il calcio dei grandi dopo il percorso nel settore giovanile rossoblù, concluso con la Primavera.
La destinazione ha convinto il portiere anche per l’ambiente trovato in città. «Mi hanno raccontato tante cose e spiegato bene l’ambiente, e i video della curva che mi hanno gasato», ha raccontato Are. La scelta, a giudicare dalle prime settimane, sembra avergli permesso di trovare subito spazio e responsabilità.
Il classe 2008 è già finito sotto i riflettori per alcune parate decisive. Contro il Termoli, in particolare, una sua respinta al volo è stata indicata tra gli interventi più belli della giornata di Serie D.
Quattro vittorie e un portiere protagonista
La Vigor Senigallia ha cominciato il campionato a punteggio pieno. Are, però, preferisce attribuire il rendimento alla forza collettiva piuttosto che alle proprie prestazioni.
«Numeri nati dal gruppo, una squadra compatta, dove non c’è nessuno che si sente superiore e dove tutti danno l’anima per il gruppo», ha spiegato il portiere.
Un atteggiamento che si riflette anche nelle parole pronunciate guardando al prossimo appuntamento. La Vigor si prepara al primo derby della stagione e Are non nasconde la fiducia nei compagni: «Noi siamo una squadra tosta e forse sarà bene che siano gli altri a preoccuparsi di noi».
Per il Cagliari, intanto, arrivano segnali interessanti da uno dei suoi giovani in prestito. Are sta trovando continuità, responsabilità e soprattutto un ambiente nel quale può confrontarsi con il calcio senior: proprio l’esperienza che il club rossoblù cercava per accompagnarne la crescita.




