Cagliari, una base solida e un attacco da completare: l'analisi del precampionato
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Cagliari, una base solida e un attacco da completare: l’analisi del precampionato

Il precampionato del Cagliari si chiude con indicazioni positive ma un nodo da sciogliere: il gol. L’analisi di Boi sul mercato e sulla squadra di Pisacane, tra certezze in difesa e il rebus Esposito.

Il Cagliari chiude il precampionato con una sensazione positiva, ma anche con un interrogativo ancora aperto. Secondo il giornalista Giuseppe Boi, la squadra di Fabio Pisacane ha mostrato una struttura più solida e un’identità tattica riconoscibile, mentre il rendimento offensivo resta l’aspetto da verificare.

La vittoria nel Trofeo Riva contro il Nizza, arrivata grazie alle parate di Elia Caprile, ha fotografato proprio questo equilibrio: una squadra difficile da superare, ma ancora alla ricerca della giusta concretezza davanti alla porta.

Maldini e Kevin Carlos, le nuove scommesse

Per intervenire sul problema del gol, il direttore sportivo Accardi ha concentrato gli ultimi movimenti soprattutto sull’attacco. Daniel Maldini rappresenta uno dei profili sui quali il Cagliari punta per aumentare qualità e imprevedibilità.

Il trequartista arriva dall’Atalanta dopo un periodo complicato alla Lazio, dove ha trovato poco spazio e non sempre è stato utilizzato nel ruolo più adatto alle sue caratteristiche. A Cagliari avrà l’opportunità di rilanciarsi e ritrovare le prestazioni mostrate in precedenza con il Monza.

Con lui è arrivato anche Kevin Carlos, centravanti dalle caratteristiche più fisiche, chiamato a garantire presenza in area e maggiore pericolosità offensiva. L’attaccante dovrà però lasciarsi alle spalle una stagione difficile e confermare quanto mostrato in precedenza.

Le nuove entrate non escludono chi è già in rosa. Borrelli, Mutandwa e Mendy restano infatti in corsa per trovare spazio nel reparto offensivo, con due di loro che potrebbero giocarsi le proprie possibilità nella nuova stagione.

Una squadra più solida tra centrocampo e difesa

Il lavoro del mercato non si è concentrato soltanto sull’attacco. La società ha dato priorità anche al centrocampo, completando il reparto con Harry Winks, Alessandro Romano e Jacopo Fazzini. I primi segnali arrivati dal precampionato sono stati positivi.

Anche la difesa presenta diverse novità. Raphael Kofler ha preso il posto lasciato da Alberto Dossena, mentre Alessandro Deiola è stato confermato anche come centrale, ruolo nel quale ha mostrato di poter offrire buone garanzie.

Pisacane può inoltre contare su diverse alternative. Gabriele Zappa rappresenta una soluzione già presente in rosa, mentre l’arrivo di Giuseppe Aurelio aumenta le possibilità sulle corsie. Il reparto attende inoltre il rientro di Riyad Idrissi.

Il risultato è un Cagliari che, secondo Boi, appare più strutturato rispetto al passato. Resta però da capire quanto questa solidità riuscirà a tradursi in gol.

Esposito resta la possibile “ciliegina”

È proprio qui che si inserisce la situazione di Sebastiano Esposito. Per Boi, al Cagliari potrebbe mancare ancora un giocatore capace di creare superiorità numerica, saltare l’uomo e inventare qualcosa negli ultimi metri.

Il profilo dell’attaccante dell’Inter corrisponderebbe a queste caratteristiche, ma il suo futuro in rossoblù resta incerto. Un’eventuale cessione potrebbe inoltre mettere a disposizione della società nuove risorse da reinvestire sul mercato.

La fase finale della sessione potrebbe quindi riservare ancora qualche movimento. Il Cagliari sembra aver costruito una base più completa, ma l’ultima operazione potrebbe essere quella destinata a cambiare ulteriormente il volto della squadra.

Per Boi, infatti, il gruppo visto in precampionato è “potenzialmente più forte rispetto al passato”. Ora toccherà alle partite ufficiali dire quanto questa impressione sarà concreta.