La strategia del Cagliari per la nuova stagione è stata delineata con precisione, secondo l’analisi del giornalista Marco Conterio. Intervenuto per TMW, ha spiegato come il direttore sportivo Pietro Accardi stia costruendo la squadra per Fabio Pisacane seguendo una filosofia chiara: investire su giovani di talento senza rinunciare a figure di comprovata esperienza.
Il manifesto Fazzini e i pilastri d’esperienza
L’arrivo di Jacopo Fazzini dalla Fiorentina è stato definito da Conterio “il manifesto” del nuovo corso rossoblù. Questa operazione simboleggia la volontà di puntare su giovani da valorizzare, che siano cresciuti in casa o talenti da lanciare nel grande calcio. Una linea verde che, tuttavia, non può prescindere da guide sicure in campo. Per questo motivo, la società ha affiancato a questi profili l’innesto di Harry Winks a centrocampo e ha confermato la presenza di Andrea Belotti in attacco. Si tratta di “capisaldi”, come li ha definiti il giornalista, ruolo che è stato di Yerry Mina e, per molti anni, di Leonardo Pavoletti prima del suo ritiro.
Un centrocampo rinnovato e i prossimi obiettivi
Il mercato del Cagliari si è concentrato finora sulla mediana, reparto che ha visto le partenze di Gaetano, Folorunsho e Sulemana. Accardi ha risposto con gli innesti di Fazzini, Winks, Akarakiri dall’Everton e Alessandro Romano dallo Spezia, creando un mix di gioventù e qualità. Lo sguardo del direttore sportivo è già rivolto ai prossimi colpi, che sembrano confermare questa direzione. Tra i nomi seguiti ci sono il difensore Raphael Kofler del Südtirol e Daniel Maldini dell’Atalanta per la trequarti. La lista dei talenti nel mirino include anche Kieron Bowie del Verona, Simone Zanon, Mattia Viti e Martin Palumbo, tutti profili che possono diventare asset per il presente e il futuro del club.




