Prime parole da giocatore del Cagliari per Roberto Gagliardini, presentato alla stampa insieme a Riccardo Ciervo e Giuseppe Aurelio. Il centrocampista ha parlato della sua scelta come di una sfida stimolante, con una missione chiara: lottare per la maglia e per i tifosi.
Una spinta dal popolo sardo
L’entusiasmo per il nuovo ambiente è stato centrale nelle sue dichiarazioni. “Giocare per un popolo come quello sardo è una cosa nuova, sono molto entusiasta di questo”, ha spiegato Gagliardini. Da avversario ha sempre considerato l’Unipol Domus “uno stadio tosto, con un pubblico che spinge”, un’energia che ora vuole sfruttare come vantaggio. A spingerlo verso il progetto rossoblù sono state la passione per il suo lavoro e l’opportunità di misurarsi in un nuovo contesto.
Obiettivo chiaro e ruolo da guida
Gagliardini ha le idee chiare sul percorso della squadra. “Abbiamo un obiettivo chiaro: salvarci il prima possibile”, ha affermato, consapevole che le prime otto squadre della Serie A hanno ambizioni diverse. Per questo, vuole mettere la sua esperienza a disposizione del gruppo. “So quello che posso dare ai ragazzi che si affacciano alla categoria. Cerco di essere me stesso con loro”, ha detto, confermando la sua disponibilità ad aiutare i più giovani. Tra loro, ha elogiato Alessandro Romano, definito “una piacevole sorpresa” e “molto maturo per l’età che ha”.
Ambizione personale e spirito di gruppo
Il suo primo pensiero in conferenza, però, non è stato per sé, ma per il compagno Mattia Felici: “Ci mancherà tantissimo, anche se siamo qui da poco abbiamo avuto modo di conoscerlo ed è una mancanza importante”. Sul piano personale, dopo un anno difficile a Verona e due mesi di inattività, Gagliardini considera Cagliari una tappa fondamentale. “Ho grande ambizione, è un anno importante per me”, ha dichiarato, precisando di non cercare un rilancio, ma di voler “tenere un livello alto”.




