Nuovo stadio Cagliari: 6,4 milioni in più dal Comune, si accende lo scontro
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Nuovo stadio Cagliari: 6,4 milioni in più dal Comune, si accende lo scontro

Il dibattito sul nuovo stadio del Cagliari si infiamma. Una variazione di bilancio del Comune prevede un accantonamento extra di 6,4 milioni di euro, scatenando un confronto politico sulla sua necessità.

Si accende lo scontro politico sul nuovo stadio del Cagliari. A riaprire il dibattito è una variazione di bilancio che approderà in Consiglio comunale, con cui Palazzo Bacaredda ha previsto un accantonamento aggiuntivo di 6,4 milioni di euro. La cifra si somma ai 50 milioni della Regione e ai 10 del Comune già stanziati per la demolizione del Sant’Elia, riportando al centro della scena il tema delle risorse pubbliche per l’opera.

La posizione del sindaco Zedda

La mossa ha generato un confronto tra interpretazioni opposte. Secondo il sindaco Zedda, l’ulteriore stanziamento non è un contributo diretto, ma una misura cautelativa imposta dalla legge per far fronte a eventuali imprevisti, come un rincaro delle materie prime. “Si tratta di un passaggio imposto dalla legge, una riserva che potrebbe non essere mai utilizzata”, ha spiegato il primo cittadino. Ha poi precisato che questi fondi “non sono un contributo, sono un accantonamento dovuto per legge”.

La tesi della scelta politica

Di parere opposto la visione attribuita a Farris, che parla di una scelta politica e non di un obbligo di legge. La sua analisi distingue tra appalti e concessioni: “L’obbligo di revisione dei prezzi esiste solo negli appalti ed è a carico della stazione appaltante. Nelle concessioni, l’obbligo automatico non solo non esiste ma esiste la possibilità di chiedere la revisione del Pef solo per eventi straordinari e imprevedibili”. Secondo questa interpretazione, il caro materiali non rientrerebbe nella casistica, poiché “l’aumento in una misura pari al 5% non è evidentemente una misura eccezionale”. Lo scontro tra le due letture è ora atteso in Consiglio comunale.