Il Cagliari di Fabio Pisacane convince anche Stefano Borghi. Il giornalista, nella sua analisi della sesta giornata di Serie A pubblicata sul proprio canale YouTube, ha dedicato ampio spazio ai rossoblù, soffermandosi sulla qualità del gioco, sull’organizzazione tattica e sulla crescita di diversi elementi della rosa.
Il pareggio contro la Juventus è stato l’occasione per approfondire il percorso della squadra sarda, che si sta mettendo in evidenza per la capacità di affrontare le partite con personalità e soluzioni differenti.
Borghi: «Il Cagliari esprime un calcio di grande qualità»
Il primo aspetto sottolineato da Borghi riguarda l’organizzazione della squadra di Pisacane, capace di abbinare solidità difensiva e dinamismo senza rinunciare a un atteggiamento propositivo.
«Per me quello espresso dal Cagliari è un calcio di grande qualità, perché nasce da un’organizzazione estremamente lucida e precisa. La squadra sa difendersi molto bene, ma senza mai assumere un atteggiamento passivo. È un calcio dinamico, capace di modificarsi durante la partita e di adattarsi alle diverse situazioni. Inoltre, questo modo di giocare permette ai singoli calciatori di essere coinvolti maggiormente e di migliorare nel corso del percorso».
Mina e il confronto con Spalletti
Borghi si è soffermato anche su Yerry Mina e sul confronto acceso con Luciano Spalletti durante la partita contro la Juventus. Il difensore colombiano, con il suo modo di stare in campo, è riuscito a innervosire l’allenatore bianconero.
«Mina è uno di quei giocatori che, da avversario, riesce sicuramente a darti fastidio, e a Spalletti lo ha dato parecchio. Non è stata una scena particolarmente bella, ma allo stesso tempo ha messo in evidenza anche il nervosismo dell’allenatore».
Romano, Winks e Adopo: gli equilibri del centrocampo
Tra gli aspetti tattici più interessanti, il giornalista ha analizzato anche gli equilibri del centrocampo rossoblù, soffermandosi su Romano, Winks e Adopo.
«Romano è arrivato in Nazionale e, secondo me, nel ruolo di mezzala può rendere davvero molto bene. Anche perché Winks si è inserito perfettamente in questo centrocampo, creando un equilibrio con un play laterale, un metodista centrale e un giocatore dinamico ed elastico come Adopo sul centrodestra».
Una struttura che, secondo Borghi, permette di valorizzare le caratteristiche dei singoli e di garantire alla squadra soluzioni differenti nelle varie fasi della partita.
Mendy convince, Maldini trova continuità sotto porta
Nel suo intervento, Borghi ha riservato parole positive anche a Mendy, giovane classe 2007 apprezzato per la struttura fisica e la qualità nelle giocate.
«Mendy mi piace davvero tantissimo. È un 2007 con una struttura fisica importante, a volte anche un po’ ruffiano nel modo di giocare, ma allo stesso tempo molto pulito in quello che fa. È un ragazzo che sa trovare il gol e che sbaglia davvero raramente quando deve ripulire il pallone e metterlo a disposizione della squadra».
Infine, l’attenzione si è spostata su Daniel Maldini, protagonista di un momento particolarmente positivo grazie a quattro gol consecutivi.
«Guardate, invece, cosa sta facendo adesso Maldini: quattro gol consecutivi, sta trovando continuità e soprattutto efficacia. Il talento di Daniel è evidente e bellissimo, ma fino a questo momento gli era mancata proprio questa capacità di essere concreto e trasformare maggiormente le sue qualità in gol».




