L’attesa per Cagliari-Inter cresce e tra chi conosce bene entrambe le realtà c’è anche Gianluca Festa, ex difensore che ha vestito le maglie di entrambe le squadre e che in passato ha guidato anche i rossoblù dalla panchina. Intervenuto per analizzare la sfida, Festa ha invitato la formazione di Fabio Pisacane ad affrontare i campioni d’Italia senza timori e con la volontà di imporre il proprio gioco.
Festa indica la strada: «Squadra corta e senza paura»
Secondo l’ex rossoblù, i segnali mostrati dal Cagliari nella trasferta di Parma sono stati incoraggianti. La squadra ha evidenziato personalità e la volontà di costruire gioco, aspetti che dovranno essere confermati anche contro un avversario di livello superiore come l’Inter.
Per Festa, la chiave sarà evitare un atteggiamento rinunciatario. Il Cagliari dovrà mantenere compattezza tra i reparti e cercare di gestire il possesso senza affidarsi esclusivamente ai lanci lunghi.
«Per creare problemi all’Inter servirà una squadra corta e attrezzata».
L’ex difensore ha inoltre sottolineato come anche una squadra forte e strutturata come quella nerazzurra possa concedere qualcosa agli avversari, soprattutto se costretta a difendere con continuità.
Il fattore Unipol Domus può pesare
Tra gli aspetti evidenziati da Festa c’è anche il ruolo del pubblico rossoblù. L’entusiasmo dell’Unipol Domus potrebbe rappresentare un valore aggiunto in una partita sulla carta molto complicata.
«A Cagliari sanno veramente come trascinare i propri beniamini».
Un sostegno che, secondo l’ex tecnico, potrebbe aiutare la squadra di Pisacane nei momenti più delicati della gara e contribuire a mantenere alta l’intensità per tutti i novanta minuti.
Festa sulla vicenda Esposito: «Non mi appassiona»
Nel corso dell’intervista, Festa ha commentato anche il caso legato a Sebastiano Esposito, passato nelle ultime ore al Sassuolo dopo settimane di discussioni e polemiche.
L’ex difensore ha scelto una linea prudente, spiegando come sia difficile esprimere giudizi dall’esterno senza conoscere tutti i dettagli della vicenda.
«Giudicare dall’esterno è molto difficile».
Festa ha definito secondario il dibattito nato attorno ai certificati medici e ha ribadito che l’aspetto più importante è che la situazione non lasci strascichi all’interno dell’ambiente rossoblù. L’obiettivo, infatti, resta quello di mantenere serenità e concentrazione in vista di una stagione che entra ora nel vivo.




