Juan Rodriguez si sta ritagliando uno spazio importante nel Cagliari di Fabio Pisacane. Il difensore uruguaiano, classe 2005, è intervenuto ai microfoni di Radiolina durante la trasmissione Il Cagliari in diretta, parlando del proprio ambientamento in Sardegna, del rapporto con i compagni e degli obiettivi della squadra, chiamata a reagire dopo tre sconfitte consecutive.
L’ambientamento in Sardegna e il gol al Milan
L’impatto con il Cagliari e la rete contro il Milan sono stati due momenti significativi del percorso del giovane centrale.
«Il primo anno è stato difficile per l’ambientamento in una nuova squadra, diversa dalla mia. Dopo tre mesi mi sono ambientato lavorando. Il gol al Milan è stato incredibile, non me lo aspettavo!».
La chiamata del club rossoblù è arrivata attraverso il suo procuratore: «Non ho pensato nulla quando mi ha chiamato il Cagliari. Mi ha avvisato il procuratore e poi sono arrivato in Sardegna. Ci sono stati tanti uruguaiani che hanno fatto bene e me lo avevano detto. È un posto che piace, poi ne ho avuto conferma».
Positivo anche il giudizio sulla città e sui suoi abitanti: «Cagliari è una bella città, le persone sono gradevoli e salutano, mostrano il loro affetto. Questo è molto importante per me. Italiano? Lo capisco, ma è difficile».
Lasciare la famiglia, invece, non è stato semplice, ma rappresentava un passaggio necessario per realizzare il proprio obiettivo: «Il mio sogno era giocare in Europa e in un campionato competitivo ed è arrivata l’occasione. I miei cari sono orgogliosi di me, hanno conosciuto la città e sono contento per questo».
Il rapporto con Mina e il sostegno dei compagni
Tra le persone che hanno avuto un ruolo importante nel suo percorso c’è Yerry Mina, diventato un riferimento soprattutto durante i primi mesi in Sardegna.
«Mi trovo bene con tutti, ma ho legato molto con Mina. Lui è sudamericano, abbiamo la stessa posizione in campo e ci confrontiamo. Poi ci sono Kevin Carlos che parla spagnolo, anche Zé Pedro. Mi trovo bene con tutti».
Rodriguez ha raccontato quanto sia stato importante il sostegno del colombiano nel superare le difficoltà iniziali: «Mina è un grande, vuole aiutare sempre. Mi ha preso quando sono arrivato, volevo tornare inizialmente a casa per le difficoltà di ambientamento e linguistiche. Yerry mi ha aiutato tanto da questo punto di vista, è una figura di riferimento».
Parole di apprezzamento anche per Diego Lopez, altro difensore uruguaiano: «È un grande difensore, sta vicino a me ma non abbiamo parlato molto pur essendo vicini. Ci confronteremo, ma in caso di momento difficile so che è presente per me».
Rodriguez ha inoltre ricordato con piacere l’incontro con Andrea Cossu, che era andato a vedere alcune sue partite. Un episodio curioso riguarda invece il suo esordio con il Boston River: il procuratore gli aveva raccomandato di evitare ammonizioni nel primo tempo, ma il cartellino giallo è arrivato dopo appena dodici minuti, portandolo in panchina al 45′.
Caratteristiche tecniche e capacità di reagire agli errori
Il centrale uruguaiano si descrive come un difensore aggressivo, ma con qualità che gli permettono di partecipare alla costruzione del gioco.
«Mi sento cattivo in campo, ma so di avere qualità diverse. Mi piace andare via con la palla, dare la palla tra le linee, recuperare la palla».
Rodriguez ha parlato anche dell’errore commesso contro l’Hellas Verona in Coppa Italia, sottolineando l’importanza di non lasciarsi condizionare dagli episodi negativi.
«Ho sbagliato contro l’Hellas Verona in Coppa Italia. Ho disputato una buona partita e poi un errore influenza. Siamo consapevoli che dobbiamo esaminarci di partita in partita, il match può cambiare in qualsiasi momento».
Il momento del Cagliari e la sfida contro la Lazio
La squadra di Fabio Pisacane attraversa una fase complicata, segnata da tre sconfitte consecutive. Rodriguez ha riconosciuto la necessità di cambiare passo e ritrovare i risultati dopo un avvio positivo.
«Siamo in un momento difficile, contrassegnato da tre ko consecutivi. Dobbiamo lavorare per tornare a vincere dopo un buon inizio, dopo il Monza qualcosa è cambiato e ci dobbiamo mettere l’anima».
Sul piano dell’atteggiamento, il difensore ha ammesso le difficoltà incontrate nella partita contro il Monza: «È stata una partita difficile al Brianteo, loro hanno segnato, è vero che l’atteggiamento è stato diverso ma dobbiamo continuare a lavorare».
Ora l’attenzione è rivolta alla Lazio, avversaria che Rodriguez considera di alto livello: «La Lazio è una squadra forte, prima in campionato. Sarà difficile ma dobbiamo cercare di portare una vittoria a casa».
Il sogno della Nazionale uruguaiana
Vestire la maglia dell’Uruguay rappresentava un obiettivo fin da bambino, diventato realtà con un’emozione difficile da dimenticare.
«Sognavo da bambino di indossare la maglia dell’Uruguay! È stata un’emozione incredibile».
Infine, un riferimento a Nahitan Nández, che ha chiesto a Rodriguez una maglia del Cagliari. L’ex rossoblù ha lasciato un ricordo positivo in Sardegna, dove i tifosi continuano ad apprezzarne il percorso.




